Anziana ridotta in fin di vita a colpi di forbici, condannato il suo muratore e la fidanzata

Dodici anni a Domenico Federico e 9 a Veronica Rizzo. I due, insieme a un diciassettenne, furono arrestati a maggio 2017 per aver aggredito una 84enne nella sua abitazione in via Empedocle Restivo

Domenico Federico il giorno dell'arresto

Un giovane muratore e la sua fidanzata sono stati ritenuti colpevoli per il tentato omicidio di un’anziana. Il giudice per l’udienza preliminare Wilma Mazzara ha condannato a 12 anni Domenico Federico e a 9 anni la sua compagna Veronica Rizzo per il violento raptus con cui hanno ridotto in fin di di vita una 84enne, colpita con delle forbici al termine di una lite avvenuta l’anno scorso in casa sua, in via Empedocle Restivo.

Secondo quanto ricostruito da investigatori e inquirenti Federico, originario di Belmonte Mezzagno, era andato in casa dell’anziana per un chiarimento. Lei infatti, non trovando più il suo portafogli e alcuni gioielli, aveva convocato il suo muratore di fiducia attribuendo a lui il furto. Lui, arrivato nell’abitazione in compagnia della fidanzata e di un terzo giovane, di fronte alle accuse dell’anziana sarebbe stato colto da un vero e proprio raptus. Prima l’avrebbero colpita a mani nude, poi con un paio di forbici e infine avrebbero anche cercato di strangolarla con un foulard.

Via Empedocle Restivo, anziana aggredita in casa: il video dell'arresto, 8 maggio 2017
Ruperti: "Ridotta in fin di vita dal suo muratore" | VIDEO

La vittima, fingendosi morta, è riuscita a mettere in fuga gli aggressori e a lanciare l’allarme ai vicini di casa. Poi l'intervento della polizia. Sul posto il personale sanitario del 118 che ha portato al pronto soccorso la donna trovata poco prima distesa per terra, in una pozza di sangue. Le sue condizioni sono apparse subito critiche, tanto da costringere i medici a indurre il coma farmacologico. Prima di addormentarsi, però, era riuscita a dire agli agenti un dettaglio fondamentale: conosceva i suoi aggressori.

La testimonianza: "Salva perchè mi sono finta morta"

Il resto del lavoro per cercare di risalire ai tre aggressori lo hanno dovuto fare gli agenti della Squadra Mobile. In pochi giorni sono riusciti a individuare i responsabili dell’accaduto, fuggiti quel giorno a bordo di una Fiat Cinquecento: prima l’arresto di Domenico Federico, poi quello della fidanzata Veronica Rizzo. Appena pochi giorni dopo le manette sono scattate anche ai polsi del diciassettenne presente quel giorno e processato separatamente.

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