Cronaca Via Cavour

Sparatoria in via Cavour, le immagini delle telecamere incastrano un tunisino

Per l'uomo, Anes Boukadida di 45 anni, è scattato il fermo. Le telecamere mostrano come fosse a distanza ravvicinata dal luogo in cui sono stati esplosi i colpi e un "cenno d'intesa" con l'esecutore materiale. Per gli investigatori ha svolto "funzioni di palo"

Un frame del video - fonte polizia

Avrebbe osservato da vicino la sparatoria. E dopo avrebbe scambiato un cenno d'intesa con chi ha esploso i colpi di pistola. Le telecamere stanno aiutando gli investigatori a risolvere il giallo del tentato omicidio di via Cavour. (GUARDA IL VIDEO DELLA SPARATORIA)

La polizia ha fatto scattare un provvedimento di fermo per tentato omicidio nei confronti di Anes Boukadida, 45 anni. Stando alle ricostruzioni degli investigatori il tunisino - interrogato il giorno dopo - sarebbe coinvolto nella sparatoria di via Cavour avvenuta lo scorso 7 ottobre quando due malviventi hanno aggredito un ex carabiniere, Mariano Ferro, appena uscito dalla sala giochi "Caesars Palace", rubandogli il borsello ed esplodendo nei suoi confronti tre colpi d'arma da fuoco.

Un importante contributo alle indagini - spiegano dalla Questura - è giunto dalla visione delle telecamere che, da prospettive più o meno favorevoli, hanno inquadrato la scena del delitto ed i tratti di strada prospicenti a quello nel quale è scattato l'agguato. Le immagini danno conto di come, a sparare alla vittima, sia stato un uomo che già da qualche minuto stazionava in via Cavour. Nelle fasi immediatamente precedenti alla sparatoria, chi avrebbe esploso i colpi - allo stato ignoto - è stato colto, dall'occhio della telecamera, a scambiare un nitido cenno d'intesa con il complice.

Quest'ultimo avrebbe osservato la sparatoria da distanza ravvicinata. Il tunisino è stato intercettato nella zona della "Champagneria", in vicolo Lettighieri, ed è sembrato corrispondere a quello inquadrato dalle telecamere, con funzioni di "palo", durante la sparatoria. A casa dell'uomo sono stati anche trovate la camicia, la giacca ed i bermuda indossati quella notte.

Il tunisino, pregiudicato per furto, risulta senza di permesso di soggiorno. Al momento della cattura ha tentato la fuga ed è plausibile stesse cercando di allontanarsi dal capoluogo come desunto dal ritrovamento di una valigia contenente indumenti e rintracciata nei pressi del luogo dove lo stesso ha dichiarato di dormire. Il provvedimento di “fermo” dei poliziotti, coordinati nelle indagini dai pm Laura Vaccaro e Siro De Flammineis, è stato convalidato stamattina dal gip Maria Pino. Ancora da chiarire movente del tentato omicidio ed indagini sono in corso per risalire a chi, materialmente, ha esploso i colpi d’arma da fuoco.
 

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