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Sferracavallo, armati di mazza e mascherati assaltano le Poste: due arresti

Gli arresti sono il frutto di un'indagine iniziata un anno fa, quando il tentato colpo è fallito e i due malviventi sono fuggiti a bordo di due scooter. Scattate altre due denunce a piede libero per concorso nella rapina

Un anno fa, armati di mazza e mascherati, tentarono una rapina all’ufficio postale di via Sferracavallo. Oggi, Antonio La Rosa, 22 anni, e Massimo Di Gloria, 20 anni, entrambi pregiudicati della zona della Marinella, sono finiti in manette. Sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Stato in servizio alla squadra mobile e al Commissariato di San Lorenzo, diretti rispettivamente da Rodolfo Ruperti e da Luca Salvemini.

IL VIDEO DEGLI ARRESTI

L’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, costituisce l’esito di un’articolata attività di indagine avviata in seguito alla tentata rapina. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere “Pagliarelli”. Altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero per concorso nella rapina. La Rosa, lo scorso 26 luglio era già stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, insieme ad un 17enne, per una rapina all’ufficio postale di Mondello.

IL FATTO. Tre uomini con il volto coperto da maschere, di cui uno armato di fucile da caccia, fecero irruzione all’interno dell’ufficio postale. Uno dei malviventi, con una maschera carnevalesca raffigurante un teschio e con una grossa mazza in ferro tentò di scardinare le griglie poste sopra il vetro blindato delle casse, ma non riuscì nell'intento e così i tre scapparono a bordo di due scooter. Inseguiti da alcune volanti, tempestivamente intervenute, i malviventi furono costretti ad abbandonare per strada i mezzi. Inoltre, durante la fuga abbandonarono, in un angolo lungo la strada, anche la mazza ed il fucile.

Le indagini, avviate con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali e dei sistemi di videosorveglianza dello stesso istituto e della zona, hanno consentito di ricostruire le fasi della tentata rapina e della successiva fuga, nonché permesso di individuare in Di Gloria colui che impugnava il mazzuollo e in La Rosa il soggetto che impugnava il fucile da caccia.

A carico dei due fermati sussistono anche gravi indizi di colpevolezza per il reato di ricettazione: i due motoveicoli utilizzati per darsi alla fuga dopo l’evento criminoso ed abbandonati per strada sono risultati rubati. Lo stesso vale per il fucile da caccia utilizzato ed abbandonato durante la fuga.

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