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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Partinico

Telejato non c'è più, le lacrime di Pino Maniaci: "Stacco tutto, d'ora in poi il segnale è spento"

La piccola emittente, attiva da oltre 30 anni, non è stata infatti ammessa nella graduatoria del nuovo digitale terrestre: "Volevo non arrivasse mai questo giorno". Poi l'appello: "Per ripartire servono 40 mila euro, aiutateci"

"Questa è una giornata dolorosa. Volevo non arrivasse mai questo giorno ma purtroppo eccoci qui. Quelli che vedete in questo video sono i nostri impianti e a me è toccato il compito più duro, quello di staccare tutto. Da questo momento in poi il segnale di Telejato Notizie è spento". Così Pino Maniaci, giornalista noto per le sue campagne contro Cosa nostra e per l'inchiesta giornalistica sulla mala gestione dei beni sequestrati dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo sotto la presidenza dell'ex giudice Silvana Saguto, ha annunciato ieri la fine di un'era. Quella di Telejato. Lo ha fatto attraverso un post pubblicato sui social e tramite un video postato su Youtube chiuso tra le lacrime. 

La piccola emittente, attiva da oltre 30 anni, non è stata infatti ammessa nella graduatoria del nuovo digitale terrestre. "Stentiamo ancora a crederci ma purtroppo questa è la realtà dei fatti - dice Maniaci -. Un grazie dal profondo del cuore va a tutte le persone che in questi anni hanno collaborato con noi, a chi è rimasto, a chi ogni tanto torna, a chi non c'è più, a chi continuerà ad esserci". 

Maniaci poi aggiunge: "Però non posso, non voglio pensare che sia tutto finito. Noi siamo pronti a ripartire, anzi, non vediamo l'ora ma per passare al nuovo digitale terrestre, lo sapete, servono 40 mila euro. Questo è l'ennesimo appello che rivolgo a voi, fedeli telespettatori: non lasciateci soli. Abbiamo ancora tante cose da raccontarvi". Sotto al post Maniaci ha inserito un link e le coordinate bancarie per chiunque voglia sostenere l’emittente tv. 

Appello subito raccolto dall'europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso. "Con la nuova procedura di assegnazione dei diritti per le frequenze del digitale terrestre, tante piccole emittenti televisive locali, che da sempre garantiscono un'informazione libera e fortemente legata al territorio, saranno costrette a chiudere i battenti - ha detto -. Tra queste la storica emittente siciliana Telejato che, grazie all'impegno di Pino Maniaci, ha rappresentato per decenni un presidio di legalità e lotta alla mafia. Questo va impedito a tutti i costi. Mancano 40mila euro per far ripartire Telejato, io ho fatto un bonifico da mille euro e invito tutti i miei colleghi a fare lo stesso, e tutti i cittadini a donare anche solo 1 euro per aiutare Maniaci. Naturalmente sono rammaricato anche per tutte le altre emittenti locali e auspico che i miei colleghi al parlamento nazionale trovino una soluzione per evitare anche una sola chiusura - prosegue Giarrusso -. Quando ho letto che si spegneva Telejato ho scelto di spendermi in prima persona e da subito: ho chiamato Pino Maniaci, ho fatto il bonifico e pubblicato sui social un appello che spero venga ripreso da tutti. La lotta alla mafia deve continuare ad esistere e resistere in una terra difficile, che non può di certo permettersi di abbassare la guardia su determinate tematiche e di perdere una voce libera e utile all'intero paese. Invito ogni cittadino coscienzioso a dare il proprio contributo utilizzando GoFundMe, PayPal o l'Iban che trovate sulla pagina Facebook mia e di Maniaci".

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