Telejato, prima minacce dalla mafia adesso anche dalla Finanziaria

L'emittente di Partinico diretta da Pino Maniaci rischia la chiusura a causa della nuova normativa sul digitale terrestre e che porterà alla chiusura di circa 250 tv locali in tutta Italia

Il direttore di Telejato Pino Maniaci

Non ci bastavano le continue minacce che il direttore di Telejato, Pino Maniaci, subisce dalla mafia per via delle sue inchieste taglienti. Adesso l’emittente di Partinico rischia la chiusura a causa della nuova normativa sul digitale terrestre inserita nella Finanziaria e che porterà alla chiusura di circa 250 tv locali in tutta Italia, tra cui appunto Telejato, che dal 1989 trasmette in provincia di Palermo e da dodici anni è guidata da Pino Maniaci. La legge Finanziaria abolisce, di fatto, le televisioni comunitarie; il ministero dello Sviluppo economico si è riservato il diritto di assegnare, a pagamento, tutte le lunghezze d’onda del digitale terrestre, eccetto che per le tre reti Rai, per La 7, Sky, e per la telefonia mobile, le cui frequenze sono state assegnate senza pagamenti.
 
 “Siamo tutti Telejato”. Più di 60 associazioni nazionali e locali si sono date appuntamento per un sit in e hanno costituito un comitato per chiedere che Telejato, come le tante altre piccole emittenti che trasmettono a livello locale, non vengano chiuse con l'avvento del digitale terrestre. “Siamo tutti Telejato”, lo slogan dell’iniziativa che si affianca a quella intitolata “Siamo tutti Pino Maniaci” organizzata per non lasciare il giornalista da  solo nella conduzione del suo Tg.Libera, Addiopizzo, Associazione Rita Atria, Radio Aut, Redazione Casablanca, camera del lavoro di Corleone, Cgil Palermo, Castellolibero, Cooperativa Placido Rizzotto, Cooperativa Lavoro e non solo, associazione Nicodemo, osservatorio Sviluppo e Legaltà, Movimento dei Forconi, associazione Peppino Impastato, Anpi, Cittadini invisibili? no grazie, Sel e Rifondazione Palermo, sono solo alcune delle realtà che si sono date appuntamento sabato scorso per chiedere che Telejato continui il suo lavoro di lotta alla mafia.

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"Scriveremo al presidente della Repubblica e anche a tutti i partiti” dice Pino Maniaci, per questa che“è una nuova sfida per Telejato che vuole diventare punto di riferimento nazionale per tutte le piccole emittenti che rischiano di chiudere”. Per Eusebio Dalì, portavoce di Forza del Sud in Sicilia, “la chiusura di Telejato costituirebbe una perdita di qualità per l’informazione siciliana. Mi che la vicenda si risolva positivamente, affinché il lavoro svolto fino ad oggi dallo staff di Telejato possa confermarsi, ancora una volta, esperienza positiva che spicca nella realtà delle piccole emittenti locali italiane”.

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