Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Sì del Consiglio al regolamento sulla videosorveglianza: in città ci saranno 1.500 telecamere

Il Comune disciplina il trattamento delle immagini captate dagli occhi elettronici: ad oggi ce ne sono 540 per la sicurezza urbana, 20 per il contrasto all'abbandono illecito dei rifiuti, 30 per sanzionare le violazioni al Codice della Strada. E 170 sono in arrivo. Amella (M5S): "La presenza sul territorio resta però il vero deterrente"

Il Comune si dota di un regolamento per la disciplina dei sistemi di videosorveglianza. Palermo era rimasta l'unica tra le grandi città italiane a non averlo. Con l'atto approvato in Consiglio, da oggi l'amministrazione si mette al riparo da possibili violazioni delle norme (nazionali ed europee) in materia di tutela della privacy dei cittadini.

E per il passato? "In assenza di un regolamento - dice Concetta Amella (M5S) - le sanzioni elevate sarebbero a rischio annullamento in caso di ricorsi. Le immagini riprese dalle telecamere, infatti, contengono una serie di dati personali che finora non sono stati adeguatamente trattati".

Le telecamere distribuite in città ad oggi sono 540 per la sicurezza urbana, 20 per il contrasto all'abbandono illecito dei rifiuti e 30 per sanzionare le violazioni al Codice della Strada. Ne stanno per arrivare altre 170 e a regime dovrebbero arrivare a 1.500. Gli "occhi elettronici" finora sono stati impiegati, sostanzialmente, come deterrente per contro il patrimonio (atti vandalici, furti ecc...) e soprattutto per controllare l'accesso alla Ztl.

Un ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio prevede di "estendere gli impianti di videosorveglianza a tutte le istituzioni scolastiche di competenza dell'amministrazione comunale e che gli  stessi vengano gestiti dalla polizia municipale. Il provvedimento si è reso prioritario visti i continui atti vandalici e l'assenza di sistemi di controllo". Così il presidente della settima commissione, Pasquale Terrani, che unitamente agli altri consgilieri della commissione esprime soddisfazione per l'approvazione del regolamento.

Oltre alle classiche telecamere, il Comune sta investendo sui droni. Alcuni sono già da tempo in dotazione alla polizia municipale che li ha usati, ad esempio durante il picco della pandemia, in funzione anti assembramento. Le telecamere, che siano fisse o volanti, però non bastano. Ne è convinta la pentastellata Amella, che conclude: "Resta fondamentale una maggiore presenza della polizia municipale e delle forze dell'ordine: presidiare il territorio è il vero deterrente contro una microcriminalità sempre più diffusa".

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