Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Teatro Massimo, stabilizzazione dei precari più vicina e i sindacati revocano la protesta

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I sindacati della Fondazione Teatro Massimo hanno revocato la protesta indetta per “Il Trovatore” al Teatro di Verdura. La decisione di Fistel Cisl, Uilcom e Fials è giunta dopo l’impegno assunto dalla Regione Siciliana per la stabilizzazione dei 42 precari del teatro. L’opera è iniziata regolarmente alle 21.15 e non con 30 minuti di ritardo, per come annunciato. Tutto dopo un incontro avvenuto ieri mattina in via telematica con la V commissione legislativa Cultura, Formazione e Lavoro dell’Ars, alla presenza del sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo Francesco Giambrone, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e le organizzazioni sindacali.

La Regione ha preso l’impegno ad aumentare le risorse con un investimento sul personale per la stabilizzazione del corpo di ballo e dei precari della Fondazione. “L’impegno preso prevede una riconsiderazione del riparto del Fondo Unico per lo Spettacolo destinato dalla regione alla Fondazione, con un incremento di finanziamenti dal 2022”, spiegano le tre sigle sindacali Fistel Cisl, Uilcom e Fials, che proseguono: “La direzione si è impegnata ad utilizzare queste risorse già dal 2022 per aumentare la platea dei beneficiari ed in particolare per dare più visibilità contrattuale al corpo di ballo. Se gli impegni non verranno mantenuti però si riprenderà la lotta”, concludono.

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