Cronaca Piazza verdi Teatro Massimo

Bilancio positivo per il Teatro Massimo: dalla prossima stagione abbonamenti meno cari

Sarà possibile pagare anche a rate. Previsto l'ingresso di un nuovo socio privato nella compagine della Fondazione: Amap, che contribuirà con dodicimila euro all'anno per tre anni

Foto archivio

Bilancio chiuso in attivo e la voglia di mettere in campo nuove iniziative per il rilancio dell'Ente. I vertici del Teatro Massimo tracciano un consuntivo dei risultati raggiunti e illustrano le prospettive per il 2016, con un incremento dei titoli e della produzione, e la crescita delle aperture di sipario in Sala Grande.

Il bilancio consuntivo 2014 che vede un avanzo di amministrazione di centomila euro, e l'ingresso di un nuovo socio privato nella compagine della Fondazione: Amap, che entra con 12 mila euro all'anno per 3 anni. "Il Teatro Massimo - afferma il sindaco e presidente della Fondazione, Leoluca Orlando - è oggi un Teatro che risana, rilancia e produce, a dimostrazione che la buona gestione produce economia anche in tempi di crisi".

Per la prossima stagione sono previste nuove politiche di prezzo, con l'abbattimento del costo medio dell'abbonamento tra il 10 e il 19 per cento. Il costo per l'intera stagione andrà dai 725 euro del primo turno ai 37,5 del turno S1, riservato agli studenti.

"Abbiamo portato a termine la prima fase di un intervento che punta a razionalizzare le spese e a rilanciare l'attività del Teatro - spiega il sovrintendente, Francesco Giambrone - oggi possiamo dire di avere i conti in ordine e sotto controllo, ma anche di aver già ampiamente avviato la fase del rilancio. La possibilità di pagare a rate l'abbonamento alla stagione 2016, ma anche l'aumento dell'offerta a fronte di un costo minore, vogliono essere molto più che politiche di marketing. Vogliono dare - conclude Giambrone - un segnale preciso alle famiglie, ai giovani, a chi in questo momento è in difficoltà ma sente un bisogno di cultura".

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