Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Tribunali-Castellammare / Via Roma

Conti in rosso e lavoratori senza stipendio al Teatro Biondo, il Comune: "Tagliare i costi"

I debiti ammontano a oltre cinque milioni tra maestranze, banche, compagnie e fornitori. "Senza copertura finanziaria – dice Roberto Alajmo, direttore del Biondo - il cda non può approvare la prossima stagione"

Debiti elevati (oltre 5 milioni), lavoratori lasciati senza stipendio e prossima stagione in bilico. E' la difficile situazione che deve affrontare il Teatro Biondo. Nei giorni scorsi le maestranze hanno protestato per il mancato arrivo di tre mensilità: giugno, luglio (che si sa già che non sarà versato) e la quattordicesima. Ma ad attendere quanto dovuto sono anche alcune compagnie e i fornitori. "Senza copertura finanziaria – dice Roberto Alajmo, direttore del Biondo - il cda non può approvare la prossima stagione, che a questo punto è a rischio".

Mentre il teatro chiede che i soci versino i contributi straordinari, arriva una nota del Comune con l'invito alla riduzione dei costi. "Riteniamo - dicono il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Cultura, Andrea Cusumano - che le posizioni espresse da alcuni rappresentanti sindacali del Teatro Biondo siano a dir poco ingenerose. I lavoratori del Biondo, infatti, sanno bene che è soltanto grazie all’impegno di questa amministrazione comunale che si è evitato il fallimento del teatro quattro anni fa e sanno bene quanto sia rilevante, sia con il contributo diretto sia con la fornitura gratuita di strutture e servizi, l’impegno del Comune all’interno della compagine sociale. Rispetto ai ritardi dei pagamenti, il Teatro Biondo subisce, come lo subiscono tanti altri soggetti privati impegnati nella cultura come nel sociale, il fatto che per le normative vigenti i pagamenti da parte del comune sono “ingessati” fino all’approvazione del bilancio".

"In ogni caso il Comune - precisano Orlando e Cusumano - ha fatto presente ripetutamente, e da ultimo nel corso dell’ultima assemblea dei soci la necessità di una non più rimandabile razionalizzazione e riduzione dei costi strutturali del teatro. In questi ultimi quattro anni tutte le società partecipate del Comune di Palermo, fossero esse dedicate ai servizi per il cittadino, o ai trasporti, o alla cultura, hanno operato per riportare i propri conti e i propri costi strutturali entro canoni di sostenibilità, per altro senza ridurre ma anzi aumentando la qualità della propria produzione. Pur riconoscendo gli sforzi e i risultati dell’attuale dirigenza per riscostruire un rapporto con la città e quindi anche aumentare le entrate dalle attività, non è pensabile che il Teatro Biondo resti un isola infelice rispetto al panorama degli enti partecipati dell’amministrazione comunale".

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