Cronaca Noce / Via Francesco Padovani

Noce, faceva il tatuatore mentre scontava i domiciliari: arriva la polizia e lo arresta

Un 23enne è stato inchiodato dai controlli degli agenti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo, che mentre transitavano da via Francesco Padovani hanno notato una coppia di ragazzi uscire da un appartamento. Poi il blitz in casa e la scoperta

L'appartamento del tatuatore

Aveva avviato in un appartamento della Noce un'attività di tatuatore, proprio nell'abitazione che aveva scelto per scontare i domiciliari. Un giovane palermitano di 23 anni è stato arrestato dai poliziotti del commissariato Zisa-Borgo Nuovo, che mentre transitavano da via Francesco Padovani, nei pressi di piazza Principe di Camporeale, hanno notato una coppia di ragazzi uscire da un appartamento.

"In quella casa - dicono dalla questura - era noto, per via dei diversi controlli effettuati, che risiedesse Giuseppe Falcone, detenuto domiciliare. La coppia, dopo le domande dei poliziotti, ha riferito di provenire dall’abitazione di un conoscente, Falcone appunto, che aveva appena fatto ai due ragazzi un tatuaggio. Poi hanno aggiunto di essere clienti abituali. I due giovani, peraltro, hanno spiegato di avere contattato il tatuatore attraverso  un social neetwork, uno dei numerosi attraverso i quali “tattoogf” (dal nome d’arte utilizzato) era solito farsi pubblicità".

"L’accurato ed immediato controllo dell’appartamento ha consentito di accertare - dicono dalla polizia - come all’interno fosse stato approntato un vero e proprio laboratorio di tatuaggi, con tanto di lettino e varie attrezzature utili a tale attività: flaconi di inchiostro, disinfettanti, vasellina e numerosi aghi, oltre ad album illustrativi, carta di vario tipo, computer, stampanti e tutto ciò che può servire per rendere il più completo possibile un servizio del genere". 

Gli agenti hanno quindi richiesto l’intervento del personale Asp che ha provveduto alla contestazione delle violazioni amministrative relative alle carenti condizioni sanitarie riscontrate. Tutto il materiale è stato poi posto sotto sequestro sanitario, da parte dell’Asp, e sotto sequestro amministrativo da parte dei poliziotti.  Il giovane tatuatore è stato anche denunciato "poiché è stato accertato dagli agenti che fosse solito smaltire i rifiuti speciali prodotti per l’esercizio dell’attività in questione direttamente nei cassonetti di raccolta urbani". E’ stata infine trasmessa una segnalazione all’ufficio di sorveglianza competente per l’eventuale aggravamento della misura detentiva cui Falcone risulta sottoposto. 
 

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