Cronaca

Tassa di soggiorno per i turisti? Confesercenti: "Mossa sbagliata"

Una bozza di regolamento è stata presentata dalla Quinta commissione consiliare. Si tratta di un piccolo contributo versato per ogni notte trascorsa nelle strutture alberghiere cittadine

Il porticciolo turistico di Mondello

Un contributo richiesto ai turisti in visita in città. Anche Palermo, come già altre località turistiche siciliane, sta pensando di introdurre una tassa di soggiorno. Una bozza di regolamento è stata inviata all'amministrazione comunale dalla Quinta commissione consiliare. L'ipotesi è quella di tassare i turisti che alloggiano nelle strutture alberghiere cittadine con 50 o 75 centesimi a notte per ogni “stella”. Contributo che poi verrebbe interamente girato al Comune.

Tassa a cui è contraria Confesercenti Sicilia:  "In un momento di forte crisi, in cui il viaggiatore è costretto a fare i conti con i centesimi da spendere - dice il direttore Salvatore Curatolo - anche pochi euro possono essere un boomerang per un settore già in crisi. La verità è che l'Ente locale, e non sempre per colpe proprie, ha assunto ormai i connotati di un esattore della tasse". Salvo Basile, coordinatore regionale Turismo di Confesercenti Sicilia, lamenta che "la pressione fiscale è giunta ormai a livelli intollerabili che oscillano fra il 48 e il 56 per cento. In questo scenario, e in un momento in cui si guarda al prodotto low cost la tassa di soggiorno - conclude - ci sembra una mossa sbagliata".

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