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Shalom ora può nuotare: la caretta caretta recuperata a Ustica tornerà presto in mare

Dopo le cure a Messina, il giovane esemplare - che presentava segni di disorientamento e difficoltà natatorie - è guarito. La liberazione avverrà nelle acque del circolo "Roggero di Lauria". Il presidente del Rotaract Palermo: "Le specie più indifese vanno protette"

Tornerà in mare sabato la tartaruga marina Shalom, recuperata qualche giorno fa nelle vicinanze di Ustica e curata all'ospedale veterinario universitario didattico dell’Università di Messina (Ovud). La tartaruga, della specie caretta caretta, presentava segni di disorientamento e difficoltà natatorie: pertanto è stata immediatamente trasferita presso l’Ovud dove, dopo averne constatato lo stato di salute, è stata sottoposto ad indagini diagnostiche per escludere eventuali malattie infettive e diffusive proprie della specie.

Il giovane esemplare, dopo un periodo di osservazione di circa 10 giorni, è adesso pronto per essere reinserito nuovamente in mare considerate le buone condizioni di salute. La liberazione avverrà sabato, alle 17,30, nelle acque del circolo canottieri "Roggero di Lauria" in collaborazione con il Rotaract Palermo e il Club Decano. "Questo evento - ha dichiarato il presidente del Rotaract Dario Caracappa - testimonia un sentimento di rispetto per l’ambiente, di protezione e sensibilizzazione verso le specie più indifese".

La caretta caretta è una specie esposta a forti rischi d’estinzione e, quindi, è tutelata con maggiore rigore anche per salvaguardarla dalle frequenti catture accidentali: dall’imbrigliamento nelle reti sommerse e in particolar modo dagli effetti letali derivanti all’ingerimento di ami e sacchetti di plastica scambiati per meduse, cibo del quale le tartarughe si nutrono.

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