Cronaca

Targhe alterne, quelle sconosciute: sono attive ma le rispettano in pochi

Molti automobilisti non sanno che l'ordinanza è ancora in vigore né come funziona. Il traffico in città rimane intenso, i controlli dei vigili sono diminuiti e i livelli d'inquinamento non sono migliorati. L'assessore all'Ambiente: "Non c'è da preoccuparsi"

Ebbene sì, le targhe alterne a Palermo sono ancora attive. Peccano che quasi nessuno lo sappia e dunque le rispetti. Ne sono una prova: il traffico presente in città che non è affatto diminuito dopo il 15 marzo 2010, data di entrata in vigore dell'ordinanza n. 305 che le introduce, la qualità dell'aria che è migliorata solo leggermente e il numero di controlli effettuati che è sceso drasticamente.

L'ordinanza. E' stata firmata il 2 marzo 2010 dall'allora assessore all'Ambiente, Mario Parlavecchio, dall'assessore al Traffico e alla Mobilità, l'onorevole Franco Scoma e dal sindaco Diego Cammarata.  Il provvedimento è ancora valido. Non è stata, infatti, emenata nessuna Ordinanza Sindacale di revoca. L'ordinanza stabilisce che la “limitazione della circolazione dei veicoli Euro 0,1,2,3, per targhe alterne nella fascia oraria dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 20,00 dal lunedì al venerdì”.  Nel dettaglio i giorni dispari di calendario (1,3,5, ecc.) possono circolare i veicoli con targa dispari mentre nei giorni pari di calendario (0,2,4,6, ecc.) possono circolare i veicoli con targa pari. Il sabato e nei giorni festivi invece possono circolare sia i veicoli con targa pari che quelli con targhe dispari.

Il testo completo dell'ordinanza sulle targhe alterne

I livelli d'inquinamento. Non sono da bollino rosso ma la situazione non è comunque molto diversa rispetto ad un anno e mezzo fa. Basta paragonare il bollettino dell'Amia (la società Centralinacastelnuovo-2che si occupa del  rilevamento della qualità dell'aria nel capoluogo siciliano) del 15 marzo 2010 con un qualsiasi bollettino di novembre 2011, per esempio quello del 28, per averne conferma. La normativa stabilisce che la presenza di Pm10 giornaliera nell'aria al fine di non danneggiare la salute dei cittadini non deve superare quota 50.

I livelli di polveri sottili in data 28-11-2011 in alcune zone della città hanno raggiunto rispettivamente quota 43 (dato rilevato dalla centralina Giulio Cesare), 43 (Di Blasi), 42 (Torrelunga) e 42 (Castelnuovo). Il 15 marzo 2011 nelle stesse zone i livelli di Pm10 erano rispettivamente 43, 49, nd, 30. L'ultimo dato era addirittura più basso di quello rilevato qualche giorno fa. Non è andata meglio il 24-11-2011. Le centraline dell'Amia segnano 40 (Giulio Cesare), 50 (Di Blasi), 37 (Torrelunga) e 36 (Castelnuovo).

Il livello di polveri sottili nell'aria è quindi molto vicino al limite imposto dalla normativa. Quest'ultima stabilisce inoltre che il valore limite 50 non deve essere superato più di 35 volte in un anno civile. Solo nel mese di ottobre la centralina di Blasi ha rilevato il superamento del limite ben 11 volte; 8 a settembre; 2 ad agosto; 7 a luglio; 3 a giugno; 3 a maggio; 3 ad aprile. Insomma basta fermarsi al mese di aprile, nel percorso a ritroso, per superare più di 35 volte il limite imposto dalla legge.

L'assessore all'Ambiente, Michele Pergolizzi dice però che non c'è da preoccuparsi. “I dati non sono allarmanti, altrimenti avremmo preso provvedimenti”, dichiara a PalermoToday. “Noi teniamo alla salute dei nostri cittadini”, aggiunge l'assessore. I dati di polveri sottili presenti nell'aria secondo Pergolizzi sarebbero legati “alla stagione”. “In autunno i valori di Pm10 sono più alti di altri periodi dell'anno ma il dato importante è quello medio annuale che non è alto”, spiega l'assessore.

Anche quel dato però non fa ben sperare. La media progressiva dall'inizio dell'anno è la seguente: 36 (Giulio Cesare) -34 (Castelnuovo) - 41 (Di Blasi) -30 (Torrelunga). Nella centralina Di Blasi che si trova in via Evangelista Di Blasi, in una zona che l'Amia definisce “caratterizzata da un intenso traffico veicolare, sia  leggero che pesante, su strada a quattro corsie dotata di incroci e attraversamenti pedonali semaforizzati” il limite annuale di Pm10 stabilito dalla normativa (40) al momento risulta quindi essere stato superato.

“L'amministrazione comunale ha comunque in programma di mettere in atto altri progetti per far sì che i cittadini utilizzino sempre meno i mezzi tradizionali”. “Prossimamente anche a Palermo partirà il bike sharing, alcune aree del centro verranno pedonalizzate, verranno attivate le zone a traffico limitato e attivate nuove linee di autobus”, conclude Pergolizzi.

I palermitani sanno bene però che si parla di questi progetti da almeno 3 anni. Ma che tutto è bloccato a causa della mancata approvazione del piano urbano del traffico che doveva essere passare al vaglio del consiglio comunale entro lo scorso 15 giugno e la cui discussione continua invece a slittare.

I controlli. “Nell'anno 2010 - dichiara a PalermoToday il comandante della polizia municipale Serafino Di Peri -  le multe effettuate sono state 3.025 mentre dall'inizio del 2011 le multe sono state 1.380”. Il numero di multe effettuate è molto vicino al numero di controlli effettuati perchè, spiega il comandante, quando vengono effettuati i controlli vengono fermate le auto con la targa a cui quel giorno è vietata la circolazione che, a prima vista, sembrano non essere Euro 4 e 5 e solo raramente capita di sbagliarsi ovvero che l'auto fermata abbia le carte in regola per circolare perchè non inquinante.

Ad agosto 2011 l'assessore all'ambiente aveva annunciato l'intensificazione dei controlli dato che il livello di pm10 e soprattutto quello dell'ozono aveva superato i limiti stabiliti dalla legge.  Anche questa promessa non è stata mantenuta.
 

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