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Targa commemorativa per Giuseppe Insalaco, Palermo ricorda il "Sindaco dei cento giorni"

Fu ucciso dalla mafia il 12 gennaio 1988 in via Alfredo Cesareo perché "ha fatto implodere tutte le contraddizioni del sistema mafioso che in quegli anni governava la nostra città"

Una targa in memoria di Giuseppe Insalaco, il "Sindaco dei cento giorni", ucciso dalla mafia il 12 gennaio 1988, in via Alfredo Cesareo. La cerimonia, alla presenza dei familiari e del presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando, si è svolta sul luogo dell'omicidio questa mattina.

“Un gesto di gratitudine nei confronti di Giuseppe Insalaco che, nei terribili anni Ottanta, ha fatto implodere tutte le contraddizioni di un sistema mafioso che governava nella nostra città - ha dichiarato il sindaco Orlando -. Oggi, che la mafia non governa più Palermo, vogliamo dire grazie a lui ed ai tanti che hanno sacrificato la loro vita, uccisi da quella politica che governava Palermo e che utilizzava la mafia".

Dopo la morte di Insalato fu trovato un memoriale in cui il Sindaco dei cento giorni accusava diversi esponenti della DC palermitana, e il sistema di gestione degli appalti e del potere cittadino. Il 17 dicembre 2001 sono stati confermati in Cassazione gli ergastoli per Domenico Ganci e Domenico Guglielmini, riconosciuti responsabili del suo omicidio.

Domani alle 16.30, all'Università degli Studi di via Pascoli 6 (aula C), si terrà 'Un compleanno mai festeggiato', un incontro sempre in ricordo di Giuseppe Insalaco. Interverranno Emilio Arcuri, Bianca Stancanelli, Elio Sanfilippo Turi Lombardo, Gianfranco Zanna e sarà proiettata una presentazione con alcuni spezzoni del documentario 'I due volti di Palermo' di Sergio Ruffino.


 

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