Giornalisti uccisi dalla mafia in Sicilia, targa nella sede dell'Unci per ricordare le vittime

Sarà inaugurata il 6 marzo, data di nascita di Mauro Rostagno, assassinato all’età di 46 anni. Il presidente Zingales: "Prosegue il percorso dei cronisti sul tema della memoria”

Una targa per ricordare gli otto giornalisti uccisi in Sicilia dalla mafia. Sarà collocata nella sede dell’Associazione siciliana della Stampa, in via Francesco Crispi, il prossimo giovedì 6 marzo alle 11,30. L’evento, deliberato nel corso dell’Assemblea regionale dell’Unci Sicilia il 27 novembre dello scorso anno su proposta di Leone Zingales, è stato promosso dal Gruppo siciliano dell’Unci (Gruppo di specializzazione della Fnsi-Assostampa).

“Prosegue – ha sottolineato il presidente dell’Unci Sicilia, Leone Zingales – il percorso dei cronisti sul tema della memoria. Questa tappa si affianca al Giardino della Memoria di Ciaculli e soprattutto alla Giornata della Memoria dedicata ai giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, giunta alla tredicesima edizione. La data scelta per l’inaugurazione della targa non è casuale. Il 6 marzo 1942 è la data di nascita di Mauro Rostagno, ucciso all’età di 46 anni alle porte di Trapani nel 1988. I giornalisti siciliani onoreranno Rostagno assieme agli altri colleghi assassinati tra il 1960 ed il 1993. Nella stessa occasione – ha concluso - ricorderemo anche Giuseppe Francese, il più piccolo dei figli di Mario, che si è tolto la vita all’età di 36 nel settembre del 2002 poco prima della conclusione del processo d’appello contro i carnefici del cronista del Giornale di Sicilia. Giuseppe diede impulso all’indagine sulla morte del padre con puntuali dossier e scritti significativi. Il prossimo 6 marzo la sua storia farà parte della nostra storia”.

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Oltre a Mauro Rostagno saranno ricordati Giuseppe “Beppe” Alfano, assassinato nel 1993 a Barcellona (Me), Cosimo Cristina ucciso a Termini nel 1960, Mauro De Mauro sequestrato e ucciso a Palermo nel 1970, Giuseppe “Pippo” Fava ucciso a Catania nel 1984, Mario Francese assassinato a Palermo nel 1979, Giuseppe “Peppino” Impastato torturato e brutalmente ucciso a Cinisi (Pa) nel 1978 e Giovanni Spampinato assassinato a Ragusa nel 1972.
 

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