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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Raddoppio ferrovia Palermo-Catania-Messina, la sovrintendenza: "Il circuito della Targa Florio va tutelato"

Parere negativo alla realizzazione di un viadotto e due rotonde nell'area di Floriopoli. Lo ha messo nero su bianco l'ente diretto da Selima Giuliano, in merito alla richiesta di procedura Via (Valutazione di impatto ambientale). Rfi: "Il progetto non intacca la zona dei box, della tribuna e della torre cronometristi"

Il progetto di raddoppio della ferrovia Palermo-Catania-Messina dovrà tenere conto del "no" della sovrintendenza dei Beni culturali alla realizzazione di un viadotto e due rotonde nell'area di Floriopoli. L'ente diretto da Selima Giuliano, lo scorso 3 marzo, ha espresso parere negativo alle opere, previste da Rfi, perché avrebbero compromesso il circuito della Targa Florio, la gara automobilistica più antica al mondo (nata nel 1906 su iniziativa di Vincenzo Florio).

Lo rende noto l'assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, in merito alla richiesta per la procedura Via (Valutazione di impatto ambientale) sul progetto della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo, tratta Fiumetorto-Lercara, presentato da Rfi. Il parere della sovrintendenza - già trasmesso ai ministeri della Transizione ecologica e della Cultura - condiziona l'autorizzazione alla salvaguardia del circuito storico di Floriopoli, con le tribune e i box.

"La Targa Florio - ricorda in una nota l'assessore Samonà - è stata dichiarata patrimonio storico-culturale della Regione Siciliana unitamente ai circuiti storici piccolo (72 chilometri), medio (108 chilometri) e grande (148 chilometri) e alle storiche tribune di Floriopoli, ubicate in contrada Quaranta Salme a Termini Imerese, quale riconoscimento per il contributo dato dalla stessa Targa Florio alla positiva diffusione dell’immagine della Sicilia nel mondo. Inoltre, la stessa Targa il 26 giugno del 2009 è stata iscritta nel registro dell'Eredità immateriali della Regione siciliana al numero 129 del libro delle celebrazioni. E nel giugno del 2020, infine, il brand Targa Florio è stato dichiarato di interesse culturale. Non c'è nessun rischio per Floriopoli".

"La soppressione del passaggio a livello sulla SS 113, in prossimità del bivio con la SS 120 - opera inserita nell’ambito dei lavori del nuovo tracciato Palermo-Catania - non intacca Floriopoli". Lo precisa Rfi, spiegando che "nelle varie fasi di studio e realizzazione del relativo progetto, è stata infatti prestata la massima attenzione a lasciare intatta la zona dei box, della tribuna e della torre cronometristi, limitando l'ambito dei lavori prima della passerella che segna la porta di Floriopoli".

Di conseguenza, lo storico tracciato della Targa Florio "cambierà da un punto di vista altimetrico, ma non planimetrico, e soltanto per circa 250 metri sui 72 chilometri del circuito piccolo". Inoltre, la riqualificazione della vicina stazione di Cerda, sostiene ancora Rfi, "costituirà un’occasione di rilancio per il territorio e un’ulteriore opportunità di accesso a Floriopoli. E' in corso in questi giorni un confronto con gli enti territoriali e di tutela, per migliorare il progetto nel contesto del tracciato della Targa Florio. L'intervento si inserisce nel lotto 1 + 2 del nuovo collegamento ferroviario Palermo-Catania, opera prioritaria sottoposta a Commissariamento. Il lotto ha un valore di un miliardo e mezzo di euro e prevede il raddoppio della tratta da Fiumetorto a Lercara diramazione. A conclusione dei lavori, su questo tratto di linea comune agli itinerari fra Palermo e Catania e fra Palermo e Agrigento si viaggerà alla velocità di 200 km/h, permettendo altresì un incremento del numero di treni".

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