Concorso per anestesisti e rianimatori, il Tar congela le assunzioni alla vigilia della firma

I giudici amministrativi hanno sospeso temporaneamente la selezione pubblica dopo il ricorso di un gruppo di medici. Alla base della decisione la mancata comunicazione - fatta eccezione per Villa Sofia-Cervello e Policlinico - dei posti disponibili dopo le procedure di mobilità

(foto archivio)

Battuta d’arresto per il concorso che avrebbe portato di un’imbarcata medici anestesisti e rianimatori negli ospedali di mezza Sicilia. Il presidente della prima sezione del Tar Sicilia ha emesso un decreto sospendendo la deliberazione dell’Asp di Trapani con la quale lo scorso 13 agosto sono stati approvati i verbali della commissione in relazione al bando pubblicato l’estate scorsa per 105 professionisti (61 dei quali destinati a Palermo e alla provincia). Alla base del ricorso presentato da tredici medici, assistiti dall’avvocato Domenico Pitruzzella, la mancata comunicazione da parte delle aziende sanitarie dei posti disponibili dopo la mobilità.

La prima fase del concorso prevedeva una ricognizione da parte delle aziende sanitarie di Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Palermo per procedere (dopo il necessario nulla osta dell’azienda di provenienza) con il trasferimento dei medici verso altre strutture. Una volta superato questo step, come previsto dal bando, gli ospedali della Sicilia occidentale avrebbero dovuto verificare la reale necessità di anestesisti e rianimatori, stabilendo così il fabbisogno per le singole strutture e quindi il numero di "caselle" da occupare. Fatta eccezione per Villa Sofia-Cervello e Policlinico nessuno avrebbe però reso pubblico l’esito delle procedure di mobilità causando un ritardo di almeno tre settimane.

Così facendo gli ospedali avrebbero rischiato di lasciare "fuori" una piccola percentuale dei posti da coprire, cui si sarebbero aggiunti quelli relativi ai pensionamenti fisiologici maturati da agosto 2018 ad oggi. Per questa ragione alcuni dei candidati - che avevano ottenuto un piazzamento utile in classifica - hanno deciso di rivolgersi al Tar che ha poi congelato temporaneamente la selezione pubblica. Il nuovo calcolo avrebbe potuto infatti avere degli effetti sulle scelte dei singoli medici e sulla loro effettiva destinazione. I 73 che erano stati inizialmente convocati martedì 27 agosto per la firma dei contratti non sarebbero stati abbastanza per completare le piante organiche, lasciando uno spiraglio agli idonei non vincitori.

"Sia i vincitori che gli idonei - spiega a PalermoToday l’avvocato Pitruzzella - si sarebbero visti precludere la possibilità di scegliere un’azienda sanitaria semplicemente perché, ad oggi, non avrebbero avuto contezza delle reali necessità in termini numerici delle varie strutture di destinazione. Questo poiché l’Asp di trapani non avrebbe seguito in maniera precisa quanto previsto puntualmente dal bando". Dopo il decreto depositato questa mattina l’azienda sanitaria provinciale di Trapani ha pubblicato un avviso sul sito ufficiale rinviando la convocazione prevista per domani a data da destinarsi e "comunque successiva alla data dell’udienza camerale fissata per il 18 settembre".

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