Ordinanza anti ludopatia del sindaco, limiti orari sospesi dal Tar: "Comune riesamini la norma"

I giudici hanno rilevato un "difetto di istruttoria", che potrebbe incidere sulle attività degli operatori e hanno dato due mesi all'amministrazione per adeguare il provvedimento. "Con la crisi si rischia una contrazione del reddito". Rimane in vigore il "distanziometro" di 500 metri

Il Comune dovrà riesaminare entro due mesi la norma sui limiti orari per le attività di gioco. E' quanto stabilisce il Tar Sicilia confermando la sospensione delle limitazioni introdotte a dicembre 2019 dal sindaco Orlando, che fissavano dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 24 l’orario di esercizio delle sale e degli apparecchi da gioco. Lo rende noto Agipronews.

I giudici hanno accolto la richiesta cautelare presentata dall’associazione Sapar e da un gruppo di altri operatori di gioco, facendola in sostanza diventare definitiva dopo il pronunciamento dello scorso febbraio. Il potere del sindaco di limitare gli orari, si legge nell'ordinanza del Tar, deve essere supportato "da un'adeguata istruttoria di rilevamento attuale di dati scientifici o statistiche inerenti l’incidenza della diffusione della ludopatia, tali da fare presumere un pericolo per la collettività e, in particolare, per le fasce sensibili, a fronte di una misura incisiva sull’attività lavorativa e d’impresa".

Nel caso di Palermo, i giudici hanno invece rilevato un "difetto di istruttoria", che potrebbe incidere sulle attività degli operatori: "La limitazione delle ore di fruizione potrebbe determinare una contrazione del reddito d’impresa che, associata alla crisi economica e sociale da Covid-19, sarebbe difficilmente risarcibile".

Il Tar invita dunque a un bilanciamento "con il pur prioritario interesse alla tutela della salute"; un punto che può essere affrontato "ordinando al Comune di Palermo di riesaminare il provvedimento impugnato" entro "sessanta giorni" a partire da oggi. I limiti orari sono dunque momentaneamente sospesi; al contrario, il "distanziometro" di 500 metri pure previsto dal provvedimento sindacale rimarrà in vigore. "Il provvedimento impugnato è destinato a incidere sulle eventuali nuove aperture", conclude il Tar, e dunque "in assenza di concreti provvedimenti attuativi di diniego o sanzionatori, il paventato danno non è attuale ma solo ipotetico".

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"Prendiamo atto del provvedimento del Tar - commenta il sindaco Leoluca Orlando - e del richiamo del tribunale alla prevalenza del diritto alla salute. Sarà cura degli uffici fare le necessarie integrazioni e verifiche, anche col supporto di dati sanitari e socio-economici, perché, appunto, la priorità della nostra amministrazione è quella di tutelare la salute ed il benessere dei cittadini che sempre più numerosi sono vittime del gioco d'azzardo che non fa altro che aggravare la crisi di singoli e famiglie".
 

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