Un tappeto multiculturale nel percorso Unesco: storie di integrazione in piazza Bellini | VIDEO

C'è chi lo osserva, attratto e allo stesso tempo stupido per quell'insieme di colori che trasudano culture. Chi gli passa accanto e va oltre, abituato in casa a non calpestarlo e sporcarlo. Ma c'è anche chi - i più a dirla tutta - si lascia trascinare dalla curiosità, chiedendo e poi sedendosi in quel salotto all'ombra delle cupole della chiesa di San Cataldo, in piazza Bellini.

I più divertiti sono i bambini che saltellano e camminano carponi, proprio sopra quelle storie così lontane e allo stesso tempo vicine a loro.  

Hanno reagito così palermitani e turisti di fronte al "Welcome Carpet", l'installazione artistica di firmata da Pablo Dilet, pseudonimo del giornalista Dario La Rosa, che ha deciso di raccogliere tante storie sotto un unico grande tappeto.  

Stoffe e storie differenti a formare un unico mosaico artistico e culturale. C’è il tappeto della giovane senegalese che sposa un siciliano e che si imbarca nel Mediterraneo per salvare i migranti. C’è la storia della ragazza rumena che si unisce a un uomo del Bangladesh e che costruisce una nuova vita con figli a Palermo, nel rispetto delle differenti religioni. C’è la storia di chi, pur provenendo da lontano, sente un “mal di Palermo” quando va via in vacanza. Quello di cuio e gomma di copertone creato da due ragazzi palermitani che hanno aperto una bottega in centro storico e quello colorato dai bambini palermitani e stranieri che convivono e coesistono a Ballarò.

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