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Martedì, 18 Gennaio 2022
Covid / Partinico

Tamponi rapidi scaduti al drive in, test rifatti: due erano sbagliati

È successo a Partinico. A denunciarlo Pasqua, deputato regionale del M5S: "Quanto accaduto è pericolosissimo per la pubblica incolumità". Il commissario Costa: "Episodio isolato, niente allarmismi"

Tamponi scaduti utilizzati per lo screening Covid dell'Usca a Partinico. A denunciare il fatto è il deputato regionale del M5S, Giorgio Pasqua, che su Facebook ha postato una foto che mostra la data di scadenza sulla confezione di un test rapido: 25 ottobre 2021. Sulla vicenda, il commissario per l'emergenza Covid dell'area metropolitana di Palermo, Renato Costa attraverso una nota ha riferito:  “L’area dei tamponi drive-in di Partinico, dove ieri sono stati eseguiti test appartenenti a un lotto scaduto è stata sospesa non appena ci si è resi conto dell’errore. I tamponi sono stati ripetuti stamattina. L’esito odierno è pressoché sovrapponibile a quello di ieri, eccezion fatta per due utenti: uno che ieri era risultato positivo e oggi è negativo e un altro che, invece, aveva avuto un esito negativo mentre il test di oggi è positivo ma, non avendo ricevuto un provvedimento di fine isolamento, si trova presso il suo domicilio. Vogliamo tranquillizzare i cittadini e fare presente che questo episodio isolato non deve generare allarmismi: tutti i magazzini dove conserviamo i tamponi sono stati nuovamente controllati e non abbiamo lotti scaduti in giacenza”.

La dichiarazione di Costa arriva dopo che Pasqua aveva raccontato l'accaduto sui social. "Guardate questa foto - si legge nel post di Pasqua - l’ho scattata io stamattina poco dopo le 11 a Partinico, nel drive-in organizzato dall’Usca. Quello che vedete è il kit tampone rapido che viene distribuito ai cittadini. Sul retro del kit sono riportate le date di fabbricazione e scadenza (MFG ed EXP Date). Bene - anzi - male, perché i tamponi che sono stati distribuiti (e utilizzati) sono visibilmente scaduti! E non è un caso isolato, da una veloce indagine ho scoperto che almeno 40 tamponi distribuiti erano scaduti. Per questo ho subito denunciato la vicenda ai Nas, così da fare eventualmente bloccare il lotto scaduto in circolazione. Denunceremo inoltre il fatto alla magistratura".

"Quanto accaduto - prosegue Pasqua - è pericolosissimo per la pubblica incolumità. L'attendibilità di un tampone scaduto è praticamente nulla, e un risultato negativo fasullo potrebbe avere indotto chi si è sottoposto al test ad avvicinare parenti ed amici, esponendoli inconsapevolmente a enormi rischi, specie se anziani". Pasqua, infine, fa sapere che, insieme ai componenti M5S della commissione Salute dell'Ars Salvo Siragusa, Francesco Cappello e Antonio De Luca, chiederà di riferire in aula ai responsabili della struttura commissariale di riferire in commissione e all'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.

Articolo modificato il 4 gennaio alle ore 16.20 con l'inserimento della dichiarazione di Costa

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