La famiglia del giudice Vincenti: "Era depresso ma l'indagine non c'entra"

La moglie e i figli del gip, che si è suicidato lanciandosi dal balcone della sua casa in via Rapisardi, affidano all'avvocato una dichiarazione per fugare possibili illazioni tra il gesto estremo e il coinvolgimento nell'inchiesta sul caso Zamparini

I soccorsi sotto casa del giudice

"La questione dell'avviso di garanzia non c'entra assolutamente nulla con quello che è accaduto oggi. Il presidente Vincenti soffriva di depressione da un anno circa, ha tentato di curarsi ma purtroppo le cure non hanno avuto effetto". La famiglia del giudice Cesare Vincenti, l'ex presidente dell'ufficio gip che si è suicidato oggi lanciandosi dal balcone della sua casa in via Rapisardi, affida all'avvocato Paolo Grillo una dichiarazione. Parole che vogliono fare luce sul gesto estremo del giudice che era da poco andato in pensione e che era indagato con il figlio Andrea, avvocato anche lui, dalla Procura di Caltanissetta per corruzione e rivelazione di notizie riservate nell'ambito dell'inchesta sulla presunta fuga di notizie relativa all'ex patron del Palermo Maurizio Zamparini. 

La rabbia degli amici: "E' stato isolato dai colleghi"

Alcuni, tra i colleghi accorsi a casa di Vincenti, hanno denunciato lo stato di "isolamento" patito dal giudice dopo l'inchiesta. Un episodio su tutti, la festa di pensionamento alla quale nessuno dei colleghi, tranne uno. "Nel processo  - ha detto il legale della famiglia lasciando l'appartamento - ci difenderemo nel modo opportuno ma ripeto non c'è alcun tipo di collegamento. Neanche con i fatti che riguardano il figlio".

Tribunale sotto shock, il giudice Valenti si suicida

I carabinieri hanno sentito la moglie e la figlia, l'unica presente in casa al momento del suicidio. Il magistrato sarebbe uscito da casa per gettarsi dalla finestra del quinto piano delle scale del palazzo. Immediato l'intervento dei soccorsi ma ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. Al momento non è stata trovata alcuna lettera o un messaggio alla famiglia. I militari della compagnia di San Lorenzo hanno acquisito le immagini di videosorveglianza del condominio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Federica La Chioma. 

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