Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Violenza di gruppo a Palermo, il Papa: "Bisogna andare nelle periferie e lavorare lì"

Le parole del Pontefice che è appena tornato a Roma dopo esser stato in viaggio apostolico in Mongolia

Un viaggio apostolico lungo e intenso, l'aria un po' stanca. Il passo claudicante, l'aiuto di un bastone. Papa Francesco è tornato a Roma dopo esser stato in Mongolia. Prima di scendere dall'aereo si è intrattenuto per una conferenza stampa. Il Pontefice ha risposto alle domande dei giornalisti. Anche quelle sulle violenze e il degrado delle periferie, da Palermo a Caivano. "Si deve andare avanti, andare lì e lavorare lì, come si faceva a Buenos Aires con i sacerdoti che lavoravano da queste parti: un’equipe di sacerdoti con un vescovo ausiliare alla testa e si lavora lì - ha detto il Pontefice come riporta Vatican news -. Dobbiamo essere aperti a questo, i governi devono essere aperti, tutti i governi del mondo, ma ci sono delle periferie che sono tragiche".

"Dobbiamo vedere i diversi tipi di periferie e anche imparare che la periferia è dove la realtà umana è più evidente e meno sofisticata – (ci sono anche ndr) momenti brutti, non voglio idealizzare -, ma si percepisce meglio. Un filosofo una volta ha detto una cosa che mi ha colpito tanto: 'La realtà si capisce meglio dalle periferie', lì si capisce bene la realtà". 

"Dobbiamo interloquire con le periferie e i governi devono fare la giustizia sociale vera - ha osservato il Pontefice - la vera giustizia sociale, con le diverse periferie sociali e anche con le periferie ideologiche andare ad interloquire, perché tante volte è qualche squisita periferia ideologica quella che provoca le periferie sociali. Il mondo delle periferie non è facile".

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