Cronaca Piazza Giuseppe Verdi

Tendopoli di fronte al teatro Massimo Gli studenti: "Indignati unitevi"

Continua la protesta contro la crisi e contro il nuovo governo Monti per i giovani della Rete dei Collettivi studenteschi accampati in piazza Verdi. "Berlusconi caduto? E' cambiato poco"

Indignati davanti al teatro Massimo ieri sera

Quarto giorno di protesta per alcuni studenti palermitani accampati con le tende di fronte al Teatro Massimo. La piazza permanente di protesta, lanciata dalla Rete dei Collettivi studenteschi dopo le manifestazioni dello scorso 17 novembre, ha l'obiettivo di sensibilizzare i palermitani sulle questioni della crisi e i provvedimenti in atto dal nuovo governo Monti.

In piazza ci sono studenti medi, universitari e rappresentanti di diverse categorie di lavoratori, intenzionati a non abbandonare quello pezzo strategico di piazza e invitano "gli indignati palermitani ad unirsi alla protesta". Trattandosi anche di studenti medi, è lecito chiedersi se gli impegni scolastici non siano d'ostacolo per il proseguo della protesta. "Siamo già organizzati, faremo a turno e gli universitari ci daranno una mano - spiegano gli studenti a Repubblica Palermo-. I ragazzi del Meli e del Galilei per ora sono 'liberi' per via degli atti vandalici che hanno subito le loro scuole". Gente del posto e simpatizzanti hanno già dimostrato la propria solidarietà, portando panini, pizze, pacchi di pasta, caffè.

"Hanno fatto dimettere Berlusconi e ci eravamo illusi che si volesse risollevare l'Italia - dichiarano gli studenti - invece è arrivato l'incarico a Monti, ex consulente della Goldman Sachs, la banca che truccò i conti della Grecia per farla entrare in Europa. Cambiano i pupi ma i pupari restano gli stessi". Riccardo Zerbo, portavoce della Rete dei Collettivi studenteschi, spiega che "i ragazzi rimarranno qui per informare la gente, per capire insieme cosa sta accadendo nelle città italiane a partire dal mondo della scuola".

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