Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Sferracavallo

Sferracavallo, CasaPound contro l’apertura di un centro per migranti

Gli attivisti del movimento di destra hanno "invaso" coi loro slogan, nero su bianco, la borgata marinara. "Qui vivono di pesca e turismo. Saremo in prima fila per opporci senza se e senza ma a una decisione ingiusta e suicida fatta dalle istituzioni"

Uno degli striscioni appesi a Sferracavallo

CasaPound contro la creazione di un centro d’accoglienza per migranti a Sferracavallo. La borgata marinara è stata invasa dagli striscioni affissi dagli attivisti del movimento di destra per contrastare la possibile creazione di una struttura che possa “ospitare decine di sedicenti profughi”. “No al centro di accoglienza” e “Stop business dell’immigrazione” sono solo alcuni slogan “recitati” nero su bianco.

Tramite una nota stampa gli attivisti di CasaPound sostengono di volere preservare Sferracavallo, borgata che vive di pesca e turismo, dall’arrivo di “sedicenti profughi” che potrebbero causare “conseguenze immaginabili sul piano della sicurezza e delle ricadute per il turismo. Come già accade nel resto d’Italia, dunque, saremo in prima fila - dicono - accanto ai residenti per opporsi senza se e senza ma a una decisione ingiusta e suicida fatta dalle istituzioni”.

Una protesta analoga era stata inscenata alla fine dello scorso agosto in via Crispi dove gli attivisti fecero comparire alcuni striscioni all'ingresso del porto palermitano, accusando il Governo di essere "complice degli scafisti". Ma queste sono solo alcune delle idee e delle azioni contestate a CasaPound dai centri sociali e dai comitati antifascisti, che alcuni giorni fa si sono resi protagonisti a Cremona dei disordini che hanno portato all'arresto di un giovane studente di ingeneria palermitano.

"Coperto da casco protettivo e bastoni - dicono dalla Questura - il giovane si è reso responsabile del fitto lancio di oggetti contundenti, fumogeni e petardi nei confronti delle forze di polizia impegnate a contenere la violenza dei manifestanti". "Gianmarco (questo il suo nome, ndr) - dice in una nota il Collettivo universitario autonomo - è uno studente che da anni, all'università così come nei territori, sta sempre in prima fila nelle mobilitazioni in difesa dei diritti degli studenti, contro le riforme che mettono in campo attacchi al welfare studentesco e contro le discriminazioni razziali".

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