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Foto Silvia Compagno

Foto Silvia Compagno

Allarme sicurezza per Di Matteo, a Palazzo delle Aquile uno striscione per il giudice 

Il pubblico ministero della presunta trattativa tra Stato e mafia è da tempo nel mirino di Cosa nostra. Il Consiglio superiore della magistratura sta valutando il suo trasferimento per motivi di sicurezza

“Palermo sta con Di Matteo e con il pool antimafia”. La scritta è comparsa su uno striscione affisso sulla facciata principale di Palazzo delle Aquile stamattina. Il messaggio di solidarietà arriva due giorni dopo la convocazione del pm, del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, al Consiglio superiore della magistratura, dove il giudice ha avuto un lungo colloquio con il vicepresidente Giovanni Legnini ed è stato poi ascoltato dalla terza commissione. Il Csm starebbe lavorando il trasferimento di Nino Di Matteo, per ragioni di sicurezza, forse alla Procura nazionale antimafia. 

Il magistrato è da tempo nel mirino di Cosa nostra, tanto che il Viminale ha nel tempo aumentato sempre più le misure per la sua tutela.  Lo striscione apparso oggi è “un nuovo gesto di solidarietà e di vicinanza a Di Matteo a tutti coloro che ogni giorno lavorano con professionalità contro ogni criminalità organizzata e per investigare su legami indicibili fra pezzi dello Stato e la mafia" hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e il presidente del Consiglio comunale, Salvatore Orlando.

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