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Zone blu, via ai rincari dell'Amat: tutti i tagliandi a un euro

L'azienda ha "rispolverato" le tariffe deliberate dal Consiglio alla vigilia di Natale. Per ritirare la propria auto rimossa con il carro attrezzi bisognerà sborsare 60 euro. L'avvocato Dagnino: "Condotta illogica"

Arrivano i rincari sui ticket per parcheggiare nelle zone blu. I biglietti per la sosta tornano a costare un euro senza distinzioni (con abbonamenti fissi a 35 euro) mentre per ritirare la propria auto rimossa dal carro attrezzi bisognerà sborsare 60 euro (+ 3,32 euro per ogni chilometro come indennità). Dopo il colpo incassato dal Comune e dall’Amat all’indomani della sentenza del Tar, l’azienda di via Roccazzo e Palazzo delle Aquile hanno rispolverato la delibera votata in Consiglio sotto Natale.

L’azienda che gestisce il trasporto pubblico in città sostiene, dopo aver richiesto alcuni pareri tecnici prima di prendere la decisione, di aver avuto le necessarie conferme sulla possibilità di applicare queste tariffe. Pur non avendo pubblicato nulla sul proprio sito se non una tabella aggiornata senza alcuna indicazione temporale. Non è dello stesso avviso l'avvocato Alesandro Dagnino, legale dei ricorrenti al Tar, che sottolinea alcuni elementi contraddittori: "La condotta del Comune appare illogica e in contrasto con il proprio orientamento all’indomani della prima sospensiva. Infatti nelle more dell’attesa del dispositivo del 6 aprile l’Amministrazione, che forse aveva provveduto a stampare i nuovi ticket a 1 euro, aveva ritenuto opportuno sospendere l’applicazione delle nuove tariffe".

Il Comune e l’Amat, dunque, in attesa di scoprire cosa avrebbe stabilito il Tar avevano preferito continuare con le vecchie tariffe da 50 centesimi, 0,75 euro e 1 euro, mentre la rimozione costava 37 euro. Da domani, invece, scatteranno quelle inserite nella delibera votata alla vigilia di Natale. "Qualunque siano state le valutazioni dell’Amministrazione - spiega l’avvocato Dagnino a PalermoToday - avrebbero dovuto motivare la linea adottata. Così facendo si esporranno a nuove contestazioni". Un’operazione che, alla luce del "vuoto" lasciato nelle casse dell’azienda dai giudici amministrativi, potrebbe trasformarsi in una boccata d'ossigeno per l'Amat.

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