Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Stress termico, Cgil e Uil Sicilia: "Sospendere le attività dalle 12 alle 16"

"Al Governo regionale chiediamo misure concrete per la tutela di lavoratori e lavoratrici”.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Sospendere le attività durante le ore più calde della giornata per non mettere a rischio la vita dei lavoratori impegnati soprattutto nel settore delle costruzioni e dell’agroindustria”. Cgil e Uil Sicilia, insieme a Fillea Cgil e Feneal Uil Sicilia, Flai Cgil e Uila Sicilia, vista l’eccezionale ondata di calore che sta investendo il nostro Paese e la Sicilia, chiedono al governo regionale “misure concrete e provvedimenti a tutela di lavoratori e lavoratrici”. “Lo svolgimento delle attività lavorative in condizioni di elevate temperature determinate da “ondate di calore estreme” rappresenta uno dei fattori di rischio e, quindi, di infortuni spesso anche mortali - affermano le organizzazioni sindacali -. Come è noto possono causare malori o ridurre la capacità di attenzione del lavoratore aumentandone il rischio di infortuni”.

La Regione siciliana, attraverso il comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha predisposto un vademecum con indicazioni sul rischio da stress termico utile a informare lavoratori e aziende in merito alle buone pratiche di prevenzione e protezione da adottare. “Questo rappresenta un ulteriore e importante strumento di informazione - continuano i sindacati -. Pubblicizza, inoltre, piattaforme e progetti che valorizzano e approfondiscono le conoscenze relativamente agli impatti delle temperature estreme sulla salute, sicurezza e produttività. Siamo però convinti che occorre fare di più. Spesso, infatti, seppur in presenza di una normativa evoluta e puntuale non assistiamo a quell’avanzamento culturale auspicabile che determini un’organizzazione delle attività produttive a tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e lavoratori. Pertanto riteniamo improcrastinabile la sospensione di tutte le attività che presentano elevati rischi vietandone lo svolgimento dalle 12 alle 16. E ancora chiediamo la condivisione di campagne istituzionali, l’attivazione di tavoli permanenti territoriali e l’incremento della sorveglianza sanitaria”.

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