Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Il depistaggio dopo la strage di via D'Amelio, al via processo: Viminale chiede 60 milioni di risarcimento

Alla sbarra i tre poliziotti Fabrizio Matteo, Michele Ribaudo e Mario Bò. Sono accusati di avere costruito ad arte un falso pentito, Vincenzo Scarantino, e aggiustato i suoi verbali per suggerire persone da incolpare

Fiammetta Borsellino in aula

Ha preso il via davanti al tribunale di Caltanissetta il processo a carico dei tre poliziotti accusati di essere tra gli autori del depistaggio delle indagini sulla strage Borsellino. Il Viminale, attraverso i suoi legali, chiede ai tre poliziotti un risarcimento di danni per circa 60 milioni di euro "per danno all'immagine''. Alla sbarra Fabrizio Matteo, Michele Ribaudo e Mario Bò.

Non solo il Viminale. Anche i familiari dei poliziotti di scorta uccisi nella strage chiedono di costituirsi parte civile, oltre all'unico superstite della strage, Antonino Vullo, e il Comune di Palermo. Il collegio del tribunale, presieduto da Francesco D'Arrigo, deciderà sulle questioni preliminari nella prossima udienza, che si terrà il 26 novembre. Presente anche oggi la figlia del giudice ucciso, Fiammetta Borsellino che chiede "più celerità" sui tempi.

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