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Cronaca

Strage via D'Amelio, nuovo capitolo dell'inchiesta: indagato anche il medico di Riina

Si tratta di Antonino Cinà, 74 anni, medico personale del capo dei capi e gi condannato per la Trattativa. Nelle sue mani finì il "papello" con le richieste dei boss allo Stato per fermare le stragi. Il gip di Caltanissetta ha respinto la richiesta di archiviazione

Il medico del boss Totò Riina, Antonino Cinà, 74 anni, è indagato nella nuova inchiesta della procura di Caltanissetta sulla strage di via D’Amelio del 1992 dove vennero uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. 

Il gip di Caltanissetta Valentina Balbo ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dal pool nisseno coordinato dal procuratore Amedeo Bertone e dall’aggiunto Gabriele Paci.

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Cinà, analista nel reparto di Neurologia dell'ospedale Civico di Palermo, venne arrestato la prima volta nel 1993 dopo che alcuni collaboratori lo avevano indicato come medico personale del boss. Ma non solo. Il "papello" scritto dal capo dei capi e contenente le condizioni per fermare la stagione delle stragi sarebbe finito nelle sue mani per poi essere consegnato all'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino. Cinà è stato già condannato a 12 anni nel processo sulla Trattativa Stato-mafia. 

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