Cronaca Montepellegrino / Via Mariano D'Amelio

Via D’Amelio, in un fotogramma l'agenda rossa di Borsellino

Un fermo immagine di un video immortalato dalla videocamera di un vigile del fuoco 21 anni fa è raffigurata una "macchia" rossa che potrebbe essere l'agenda. Lari: "Pazzesco". Intanto in via D'Amelio appare la promessa di una ricompensa in denaro per chi collabora

Il fotogramma del video di Repubblica in cui si intravede l'agenda rossa

E' un frame, un'immagine sgranata. Un attimo immortalato dalla videocamera di un vigile del fuoco 21 anni fa, il 19 luglio 1992, in quell'inferno di via D'Amelio, pochi minuti dopo l'esplosione della bomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta. Eppure questa fotografia potrebbe decidere la svolta principale nelle indagini su quell'eccidio. In essa, infatti, a pochi metri dal cadavere di Borsellino è raffigurata una "macchia" rossa che, a prima vista, sarebbe proprio quell'agenda su cui il magistrato annotava scrupolosamente le sue intuizioni e le sue riflessioni, e sparita nel nulla il giorno stesso della sua morte. (GUARDA  IL VIDEO)

"Se fosse vero sarebbe pazzesco", questo il commento del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari. E tra i primi a commentare questo "ritrovamento", almeno visivo, è stato il presidente del Senato Pietro Grasso: "Come sapete - ha detto la seconda carica dello Stato - sono uno che tiene sempre ad accertare la verità. La verità e la giustizia. Quindi qualsiasi passo avanti si può fare, per me è un fatto positivo comunque". Se quella ritratta nella fotografia diffusa oggi dal quotidiano La Repubblica fosse davvero l'agenda rossa, gli interrogativi che si spalancherebbero sarebbero decine. Su tutti, come mai gli investigatori non abbiano mai notato questo particolare. E poi, chi sarebbe quell'uomo in borghese che si muoveva indisturbato tra i resti del giudice, scoprendo con un piede l'agenda. Nei giorni scorsi i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta hanno recuperato ore di filmati girate dalle tv quel pomeriggio, ma il filmato dei Vigili del Fuoco era già stato acquisito.

Sulla possibile identità di quell'uomo ritratto nel video, anni fa l'ispettore di polizia Giuseppe Garofalo raccontò agli inquirenti di avergli chiesto chi fosse, e questi gli rispose di appartenere "ai servizi". Successivamente le attenzioni dei pm si spostarono sulla figura di Giovanni Arcangioli, ufficiale dei carabinieri, che venne ripreso mentre si allontanava da via D'Amelio con la borsa di Paolo Borsellino all'interno della quale si presumeva vi fosse anche l'agenda rossa. Arcangioli successivamente fu prosciolto.

Intanto in via d’Amelio sono apparsi dei volantini che pronettono una ricompensa in denaro per chi contribuirà a ritrovamento dell’agenda rossa di Paolo Borsellino. L’avviso diffuso dal movimento Agende Rosse si rivolge a tutti coloro che tramite contributi foto e video saranno in grado di dare una mano a far luce sul mistero della sparizione dell’agenda del magistrato scomparsa il 19 luglio 1992. “Se quel giorno – si legge nel volantino – avete scattato delle foto o fatto dei video sul luogo della strage, potete farceli visionare anche in maniera anonima. Se il materiale sarà utile alle indagini corrisponderemo una adeguata ricompensa in denaro”.

Volantino-3

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