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Il giudice Paolo Borsellino

Il giudice Paolo Borsellino

Strage di via D'Amelio, 25 anni dopo: tutti gli eventi per ricordare Paolo Borsellino

Ricordare è importante più di ieri, perché è la memoria che mantiene in vita il messaggio del giudice ucciso il 19 luglio del 1992 in via d'Amelio insieme agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi

Venticinque anni dopo ricordare è importante più di ieri. Perché è la memoria che mantiene in vita il messaggio del giudice Paolo Borsellino, ucciso il 19 luglio del 1992 in via d'Amelio insieme agli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi. Per questo, venticinque anni dopo, è ancora tempo di cortei e ricordi, di parate e spettacoli, di manifestazioni e di concerti, di cerimonie religiose ma anche laiche. Venticinque anni dopo la strage che costò la vita al magistrato che combatteva Cosa Nostra, non solo il tradizionale minuto di silenzio alle 16.58 in punto, ma anche una serie di eventi e momenti collaterali per ricordare, ancora.

1. Cerimonia di piantumazione degli alberi in ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta. Sei nuovi alberi, cinque ulivi e un mandorlo, a dimora all'interno del giardino Quarto Savona Quindici, sotto la stele che ricorda la strage di Capaci. Ogni albero porterà una targhetta con un nome: quello del giudice e quelli di Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina ed Emanuela Loi.

2. Messa per ricordare le vittime della strage di via D'Amelio. La Questura di Palermo ricorderà le vittime del vile attentato, in cui persero la vita il giudice Paolo con gli agenti della sua scorta, con una celebrazione eucaristica, officiata da Don Luigi Ciotti in Cattedrale. 

3. Serata commemorativa strage via d'Amelio al Palab. Nel corso della serata, agli interventi di Salvatore Borsellino e delle Agende rosse, si alterneranno le esibizioni musicali dei Taligalè, ovvero Claudio Fiscelli, Giulio Lembo al basso, Vincenzo Castello alla batteria, Tony Ribaudo alla chitarra, Maria Ilenia Castello alla seconda voce e Corrado Nitto al pianoforte.

4. Gli eventi delle Agende Rosse per ricordare Paolo Borsellino. Alle 16.58 del 19 luglio, un minuto di silenzio in memoria del giudice e degli agenti della sua scorta. Alle 17.15, invece, "Basta depistaggi e omertà di Stato!". Intervengono i familiari delle vittime della strage di via d'Amelio, Angelina Manca, i coniugi Agostino, Paola Caccia, Nunzia e Stefano Mormile, i coniugi Domino e Ferdinando Imposimato.  

5. Il 17 luglio convegno di magistratura indipendente in ricordo di Paolo Borsellino. Durante l'incontro si rifletterà sul ruolo del magistrato presso il Tribunale per i minorenni di Palermo e sugli assetti organizzativi delle Procure della Repubblica.

6. Striscioni sui balconi di Bagheria per la strage di via D'Amelio. Proposta dell’assessorato alla Pubblica Istruzione guidato da Romina Aiello, la manifestazione che mira a sensibilizzare i cittadini bagheresi, e soprattutto le giovani generazioni, al rispetto della legge e al rinnovo dell’importanza della memoria, consiste nell’invitare tutti i gruppi informali, le associazioni ed anche singoli cittadini, a realizzare uno striscione da appendere sul proprio balcone.

7. Proiezione del film "Era d'estate" su Rai Movie. Interpretato da Giuseppe Fiorello nel ruolo di Paolo Borsellino e da Massimo Popolizio, Giovanni Falcone, “Era d’estate” racconta, con grazia e verità, la forzata “vacanza” all’Asinara dei due giudici e delle loro famiglie, trasferiti d'urgenza sull'isola per sottrarli al rischio di un imminente attentato. E' il 13 agosto del 1985, i due giudici stanno lavorando alle conclusioni dell'ordinanza,  dopo 4 mesi inizierà il più grande processo penale mai istruito nel mondo.

8. Fiaccolata per Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta. La Fiaccolata attraverserà via Libertà, via Autonomia Siciliana e arriverà in via D’Amelio dove verrà deposto un tricolore e intonato l’inno nazionale. Come ogni anno sarà un corteo silenzioso e senza comizi finali, nel rispetto della sobrietà che contraddistinse in vita Paolo Borsellino.

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