Cronaca Piana degli Albanesi

Portella della Ginestra, Grasso: "Direttiva per togliere il segreto di Stato, presto la verità"

In occasione del settantesimo anniversario dell'eccidio in cui morirono 12 contadini, allo Steri è stato organizzato un convegno al quale ha partecipato anche il presidente del Senato: "La Commissione Antimafia ha reso pubblici gli atti acquisiti dal '98 ad oggi"

A settant'anni dalla strage di Portella della Ginestra, in cui persero la vita dodici lavoratori, ancora la completa verità sui mandanti non si conosce. "C'è una direttiva della Presidenza del consiglio per togliere il segreto di Stato sulla strage". A dirlo è il presidente del Senato Pietro Grasso che questa mattina ha partecipato ad un convegno sul tema allo Steri, organizzato dall'istituto Gramsci siciliano e dall'associazione Portella della Ginestra, in collaborazione con la Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana, la Fondazione Federico II, l'Università degli Studi, lo Spi Sicilia e la Cgil Palermo.

"La Commissione Antimafia con una delibera dell'11 aprile ha reso pubblici gli atti che dal '98 in poi sono stai acquisiti", ha spiegato Grasso. La verità su quanto accaduto il primo maggio del 1947 a Piana degli Albanesi potrebbe quindi finalmente essere più vicina. Si conoscono infatti gli esecutori materiali e si sa anche che la strage soffocò nel sangue gli auspici di vedere riconosciuti i diritti negati dei lavoratori. Si sa anche che non fu un atto isolato ma al contrario fu preceduto e seguito da altri fatti nello stesso contesto. Le aggressioni ai sindacalisti proseguirono per anni. "Le famiglie e le vittime - conclude il presidente del Senato - hanno diritto ad avere giustizia. Abbiamo il dovere di ricordare, di fare memoria, di fare piena luce sulla prima pagina buia dell'Italia repubblicana".


 

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