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Maria Falcone durante commemorazione sotto l'Albero

Maria Falcone durante commemorazione sotto l'Albero

Il rumore del silenzio: 23 maggio 2020, Palermo non dimentica Falcone

Un minuto di silenzio è stato suonato dalla tromba davanti all'albero Falcone per ricordare le vittime della strage di Capaci

Ventotto anni dopo la strage che il 23 maggio 1992 segnò la storia della Repubblica, Palermo non dimentica il sacrificio di quegli uomini e quelle donne che diedero la loro vita nella lotta alla mafia. E lo fa questa volta in silenzio a causa del Coronavirus, con un minuto di silenzio suonato dalla tromba davanti all'albero Falcone di Palermo per ricordare le vittime della strage di Capaci.

L'orario è il solito, simbolico: 17,58. Quello in cui esplose il carico di tritolo sull'autostrada Palermo-Mazara, al passaggio dell'auto di Falcone e della scorta. Dopo avere letto i nomi dei giudici e degli agenti di scorta uccisi a Capaci e via D'Amelio è stato suonato il silenzio.

Nonostante il divieto di assembramento per l'emergenza coronavirus un centinaio di palermitani non ha rinunciato a essere presente in via Notarbartolo. Presenti Maria Falcone, il prefetto Giuseppe Forlani , il sindaco Leoluca Orlando e i vertici delle forze dell'ordine. Nelle scorse ore il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, con Forlani, il questore di Palermo Renato Cortese, Maria Falcone, sorella del giudice e Tina Montinari, la vedova del caposcorta del giudice, oltre al comandante provinciale dei carabinieri Arturo Guarino e il comandante provinciale della guardia di finanza Antonio Quintavalle hanno presenziato alla cerimonia di commemorazione sul luogo della strage di Capaci.

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