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Strade colabrodo, via ai lavori sull'asse Corleone-Partinico

Sabato mattina alle 11 sarà consegnato il primo lotto di lavori sulla Strada Provinciale 4. Il progetto era stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture

Sabato alle 11 sarà consegnato il primo lotto di lavori sulla Strada Provinciale 4: si tratta del primo degli interventi che si avviano sull'asse Corleone-Partinico per cui sono previsti complessivamente 26 milioni di euro. Il progetto era stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture il 25 marzo scorso e prevede l'utilizzo delle somme del DM 49/2018, della prima annualità 2019, per un importo di 4.748.000 milioni di euro

"La direzione Viabilità della Città Metropolitana di Palermo, diretta dall’ingegnere Salvatore Pampalone - si legge in una nota - precisa che il progetto è stato approvato dai propri tecnici in conferenza di servizi ed è stato validato dalla commissione interna. Successivamente in collaborazione con il sindaco di Corleone, è stata seguita la procedura per l'affidamento dei lavori, di cui si è fatto carico l’Ufficio dell’Urega (Ufficio Regionale Espletamento Gare d'Appalto) regionale, e lo scorso 11 agosto sono stati assegnati i lavori alla ditta aggiudicataria".

E' in corso, invece, la gara di aggiudicazione per la consegna dei lavori per un ammontare totale di totale 6 milioni riguardante anche la Strada Provinciale 2 di Fellamonica per un ammontare di 500.000 euro. Inoltre, a seguito di intesa tra il sindaco della città Metropolitana, Leoluca Orlando, il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, e l’assessore Regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, è stato già avviato a finanziamento il progetto esecutivo riguardante la seconda frana di Pietralunga. 

Così il sindaco metropolitano Leoluca Orlando: “E’ la conferma della risposta che si sta dando a quella politica, che aveva deciso di sacrificare sull'altare del risparmio le ex province, incuranti delle importanti attività svolte da queste. Il risultato si sta raggiungendo grazie alla sinergia profusa da tutte le istituzioni coinvolte, Ministero delle Infrastrutture, Regione, Comuni, CMP e Università che è stata determinate per lo studio geotecnico della frana, quando non c'erano risorse disponibili, Istituzioni sollecitate dal mondo civile che nutre grandi aspettative per il risanamento del proprio territorio”.

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