Stop agli sprechi, raccolta di farmaci non scaduti per aiutare le famiglie in difficoltà

Secondo un'indagine Doxa il 25% delle famiglie non indigenti almeno una volta ha dovuto rinunciare ad acquistare farmaci. L'iniziativa di Federfarma consentirà di donare i prodotti, gestirli tramite una banca ed effettuare la distribuzione diretta

Stop allo spreco di farmaci

Un'iniziativa che fa leva sulla solidarietà per contrastare gli sprechi e aiutare le famiglie in difficoltà. Prende il via a Palermo un servizio di raccolta di farmaci non ancora scaduti che i palermitani potranno donare depositandoli negli appositi contenitori in cartone ecosostenibile e con sacchetti biodegradabili recanti la dicitura "Progetto Raccogliamo la solidarietà", che troveranno all’interno delle farmacie della città. L'obiettivo è quello di destinarli a chi non può permettersi di acquistarli. Si possono donare solo farmaci integri e con scadenza superiore a sei mesi, sono esclusi quelli da conservare in frigo, quelli contenenti stupefacenti, i prodotti psicotropi e quelli dispensati solo dagli ospedali. Un progetto che arriva contestualmente al regolamento attuativo della legge del 2016 in vigore da domani.

Secondo quanto dispongono il protocollo d’intesa, firmato oggi a Palazzo delle Aquile e che coinvolge il Comune di Palermo, l’Ordine provinciale dei farmacisti e Federfarma Palermo, e l’allegato disciplinare che riprende i contenuti del regolamento normativo, la cooperativa sociale “Giorgio La Pira”, con sede nel quartiere di Brancaccio e che ha alle spalle una quasi decennale esperienza di assistenza attraverso la propria farmacia solidale, terapie per bambini autistici e consulenze gratuite, inserirà in una banca dati appositamente creata i farmaci recuperati dai contenitori ubicati nelle farmacie e ne curerà la distribuzione diretta, dietro presentazione di ricetta medica, ai propri assistiti e agli enti caritatevoli che ne faranno richiesta.

“Abbiamo creato una rete - ha spiegato l’assessore comunale alla Scuola e Salute, Giovanna Marano - fra le farmacie, intese come punto di incontro con i cittadini e come punti di raccolta presenti capillarmente i città, e la solidarietà rappresentata dalla coop ‘Giorgio La Pira’, abbinando anche la tutela ambientale attraverso il recupero di farmaci ancora utili e che altrimenti finirebbero tra i rifiuti. Puntiamo molto - ha aggiunto - sulla capacità dei bambini di sensibilizzare i genitori, e proprio per questo il progetto prevede anche una campagna di promozione del progetto nelle scuole”.

“Questa iniziativa - ha aggiunto Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo - conferma e rafforza il ruolo sociale della farmacia nella comunità in cui opera. Siamo la porta d’ingresso del cittadino nel mondo della salute, uno sportello di prossimità a cui rivolgersi, come presidio di front office del servizio sanitario nazionale, in cui trovare competenze specifiche e, quindi, anche attenzione alle problematiche sociali, perché siamo professionisti amici della gente”.

Antonino D’Alessandro e Mario Bilardo, rispettivamente presidente e segretario dell’Ordine dei farmacisti, hanno ricordato che “secondo un’indagine Doxa, il 25% delle famiglie italiane non indigenti almeno una volta ha dovuto rinunciare ad acquistare farmaci, soprattutto al Sud e nelle Isole, mentre il 75% delle famiglie conserva farmaci inutilizzati non scaduti. Siamo certi che questa iniziativa incontrerà la generosità dei palermitani e potrà, così, andare a beneficio non solo degli indigenti, ma anche di una fascia sempre più crescente di povertà sanitaria”.

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Gianfranco Marotta, presidente della coop sociale “Giorgio La Pira”, ha auspicato che il progetto possa estendersi presto anche alle farmacie del territorio provinciale, mentre Michele Marchesoli, markenting e business development manager della Aurobindo Pharma, produttore di farmaci equivalenti che ha sponsorizzato con un contributo incondizionato l’acquisto dei contenitori, ha osservato che “l’accessibilità alle cure da parte di tutti è un principio per noi fondamentale".

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