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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

"No alle carrozze trainate dai cavalli": in centro spunta la pubblicità che ha imbarazzato l'Amat

Dopo l'indecisione mostrata dalla partecipata (per via delle "immagini crude e dei messaggi contro una categoria che legittimamente esercita un'attività") l'animalista Enrico Rizzi ha affidato la campagna contro lo sfruttamento degli animali a una nota azienda locale di pubblicità

Aveva chiesto all'Amat di avviare una campagna pubblicitaria contro l'utilizzo dei cavalli per il traino delle carrozze. Ma dopo che l'azienda aveva preso tempo per poi dire no "all'affissione di immagini crude e messaggi contro una categoria che legittimamente esercita un'attività", il noto animalista Enrico Rizzi ha deciso di fare da solo, "mollando" l'Amat. E affidando la campagna contro lo sfruttamento dei cavalli usati per trainare la carrozze a Palermo a una nota azienda locale di pubblicità. Un'operazione dal costo totale di 1.800 euro. I cartelli da oggi sono visibili in centro, sull'asse via Roma-corso Vittorio Emanuele.

L'istanza presentata da Rizzi nei giorni scorsi aveva messo in imbarazzo la società che gestisce il trasporto pubblico in città. Perché accettare la proposta avrebbe significato sconfessare in parte l'ordinanza del sindaco Roberto Lagalla sul tema che ha già provocato qualche frizione all'interno della maggioranza. Un tema, questo, che ha scatenato parecchie polemiche. Rizzi così era anche passato all'attacco con una diffida con messa in mora inviata all'Amat e al Comune.

Nella missiva, il legale dell'attivista sottolineava che, contrariamente a quanto appreso tramite un'agenzia di stampa, "la campagna non poteva essere disposta per le conseguenze che avrebbe determinato" e pertanto ha chiesto il "risarcimento del danno patito" in quanto Rizzi dovrebbe anche "dare conto ai donatori dell'impiego delle somme raccolte" per sostenere i costi della pubblicità. Dopo qualche giorno di riflessione l'Amat aveva parziamente accolto la richiesta dell'animalista (la sua campagna non era comunque a titolo gratuito) dando l'apertura "a una pubblicità che sensibilizzi l'opinione pubblica sul benessere degli animali ma senza immagini crude". Ma le due parti non hanno mai trovato un punto di contatto. Così alla fine Rizzi ha deciso di fare tutto da solo finanziando la pubblicità contro le carrozze trainate dai cavalli "bypassando" l'Amat.

Sul caso è in atto una polemica da quando l'estate è entrata nel vivo. L'ordinanza di Lagalla prevede il divieto di circolazione dei cavalli "nelle giornate con temperatura pari o superiore ai 37 gradi nella fascia oraria dalle 13 alle 15,30". E ancora "in caso di allerta meteo rischio 3 diramato con bollettino della Protezione civile, il divieto di circolazione è esteso nella fascia oraria che va dalle 12,30 alle 16".

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