Cronaca

Stop assemblee, riparte la raccolta Amia-Comune: primi segni di dialogo

I sindacati hanno deciso di interrompere la protesta, ma solo fino al 10 agosto se non ci sarà un accordo che tuteli i lavoratori. Per 175 dipendenti di Amiaessemme si prospetta il passaggio all'Amap

Una discarica nei pressi di via Giafar

Una tregua figlia del buon senso: riparte la raccolta dei rifiuti. Dopo un incontro voluto dal prefetto Umberto Postiglione a villa Whitaker tra Comune e Amia i sindacati hanno deciso di dire stop alle assemblee dei lavoratoti che hanno messo in ginocchio la raccolta in questi giorni. E riempito la città di discariche. Il nodo però rimane. L’Amia ha chiesto 18 milioni in più nel contratti di servizio per il 2011 minacciando il ricorso alla mobilità per 400 dipendenti, l’80% di Amiaessemme. L’amministrazione non ne vuole sapere di tirar fuori questi soldi. Anzi si sono aggiunti altri contenziosi su servizi già svolti e multe per inadempienze: in ballo una decina di milioni di euro. Insomma tra i due protagonisti della vertenza si è arrivati ai ferri corti.

Dopo il primo vertice dell’altro ieri che non ha dato alcun risultato, ieri sembra essere ripartito il dialogo. Anche se quella di sospendere le assemblee rimane una decisione “a tempo”. Perché se entro il 10 agosto non ci saranno segnali di accordo che metta al sicuro i lavoratori – hanno fatto sapere i sindacati – le forme di protesta riprenderanno. Intanto il Comune ha teso la mano all’ex municipalizzata dando 5 milioni di euro per un contenzioso relativo agli anni pregressi. E un milione di euro (come riduzione di costi) con  il possibile trasferimento di 175 dipendenti di Amiaessemme che si occupano della pulizia delle caditoie all’Amap. Intanto drammatica rimane anche la situazione dei rifiuti. I cumuli d’immondizia hanno invaso diversi punti della città: dal centro storico a Borgo Nuovo, ma anche Brancaccio, Partanna, Oreto-Stazione, Ciaculli, Villagrazia e Falsomiele.

 

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