Maxi blitz contro la Stidda: 70 arresti, in manette anche un palermitano

Dopo una lunga e complessa indagine condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia è stata accertata l'operatività di una cosca mafiosa con quartier generale a Brescia

C'è anche un palermitano tra le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta antimafia denominata "Stella Cadente" contro la Stidda gelese. Si tratta di Giuseppe Vella, di 66 anni. Una maxi operazione, con una settantina di arresti e sequestri per 35 milioni di euro. Contestati i reati di associazione mafiosa, finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni e detenzione illegale di armi.

La Procura della Repubblica di Brescia, Direzione Distrettuale Antimafia - nell'ambito di una lunga e complessa indagine convenzionalmente denominata 'Leonessa', condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia - ha accertato l'operatività di una cosca mafiosa di matrice "stiddara", con quartier generale a Brescia, che ha pesantemente inquinato diversi settori economici attraverso la commercializzazione di crediti d'imposta fittizi per decine di milioni di euro.

La Stidda, nella sua versione settentrionale "in giacca e cravatta", pur mantenendo le "antiche" modalità mafiose nell'agire quotidiano si è dimostrata capace di una vera e propria "metamorfosi evolutiva," sostituendo ai reati tradizionali nuovi business, utilizzando quale anello di congiunzione tra i mafiosi e gli imprenditori i "colletti bianchi", i quali individuavano tra i loro clienti (disseminati principalmente tra Piemonte, Lombardia, Toscana, ma anche nel Lazio, Calabria, Sicilia) quelli disponibili al 'risparmio' facile.

"La maxioperazione contro la Stidda di Gela - dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci - rappresenta un'altra vittoria dello Stato contro la criminalità organizzata. Ma anche l’ennesima conferma che il Paese ha una squadra investigativa di altissimo livello. Oggi - conclude il governatore - è una giornata bellissima. A nome personale, e dell’amministrazione che presiedo, esprimo il profondo senso di gratitudine della comunità siciliana nei confronti di magistrati e forze dell’ordine per il quotidiano impegno a favore di un’Isola più libera dal condizionamento mafioso".

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