Cronaca Sperone / Via Messina Marine, 431

"Carenza di personale e turni massacranti": alla Sereni Orizzonti rimonta la protesta

Il sindacato denuncia carichi di lavoro troppo pesanti all'interno dell'istituto geriatrico di via Messina Marine: “Siamo in presenza di un solo operatore socio sanitario per reparto, composto in media da 18 degenti, sciopero inevitabile se non si arrivano risposte”

L'istituto geriatrico Sereni Orizzonti

Rimonta la protesta dei lavoratori della Sereni Orizzonti, l'Istituto geriatrico siciliano di via Messina Marine. La Fp Cgil Palermo ha proclamato lo stato di agitazione. Il sindacato denuncia carichi di lavoro considerati eccessivi e comunica di aver avanzato la richiesta per la procedura di raffreddamento. 

“Gli operatori - denuncia Michele Morelo, della Fp Cgil Palermo, in una nota inviata al prefetto di Palermo e alla struttura - sono allo stremo, per via dei turni massacranti dovuti alla ormai endemica carenza di personale. Problema ancora senza soluzione - continua il sindacalista - e più volte sottoposto all'attenzione dell'azienda, che continua a fare orecchie da mercante. Siamo in presenza di un solo operatore socio sanitario per reparto, composto in media da 18 degenti, e di due infermieri per cinque  reparti,  con circa 87 degenti in totale presenti nella struttura. E questo sia nei turni diurni che in quelli notturni. Era stato garantito un incontro dopo le ferie estive - aggiunge Morelo - ma ancora non siamo stati convocati. Le promesse fatte davanti al prefetto non sono state mantenute e i lavoratori sono stanchi”.

Nella struttura sono ospitati, in tre reparti a loro disposizione sui cinque esistenti, malati affetti da Alzheimer e tanti altri degenti, allettati, dimessi da ospedali, per il recupero assistito nella Rsa. La Fp Cgil denuncia anche che, nell’ultimo periodo, a causa della diminuzione di ore del personale di cucina, la somministrazione della colazione termina dopo le 10 con  troppo poca distanza dall'orario del pranzo. “Tanti a mezzogiorno rifiutano di mangiare perché hanno terminato la prima colazione da poco – dichiara Morello – E' la conseguenza della cattiva organizzazione interna. Dopo le dimissioni del precedente direttore della struttura, la confusione regna sovrana, i turni vengono affidati a singhiozzo e all’ultimo momento. I lavoratori denunciano anche il fatto di non riuscire a sorvegliare i pazienti. In alcuni casi qualcuno è riuscito a eludere la sorveglianza e ad allontanarsi dalla struttura per tornare a casa”.

Lo stato di disagio è generale e riguarda, registra la Fp Cgil, sia il personale che i ricoverati. “Una giornata di sciopero, se la situazione resta così, sarà inevitabile- prosegue Michele Morello –  La proprietà deve prevedere un piano di assunzioni del personale, che sollecitiamo da tempo. Gli operatori devono poter andare in ferie. E la copertura ai piani deve essere garantita: a volte capita che nell'orario notturno ci sia in servizio un solo operatore per piano, per 18-19 pazienti, da assistere con le terapie e da imboccare durante i pasti, e solo due infermieri per  cinque  piani. In questo modo, come diciamo da tempo, non è possibile - conclude - garantire gli standard di assistenza richiesti da una struttura sanitaria di questa portata”.
 

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