menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Picchia e perseguita la nuova compagna", arrestato l'uomo che massacrò Lidia Vivoli

Finisce in carcere il barman Isidoro Ferrante, già condannato per aver tentato di uccidere la ex a forbiciate e colpi di padella. A denunciarlo è stata la donna con cui intratteneva una relazione e che sarebbe stata anche aggredita insieme alla figlioletta

Torna in carcere, e ancora una volta perché avrebbe perseguitato ed aggredito la compagna, Isidoro Ferrante. L'uomo era già stato arrestato nel 2012 e poi condannato perché aveva tentato di uccidere un'altra donna, Lidia Vivoli, a pugni, forbiciate e colpi di padella. Venerdì, in seguito alla denuncia dell'attuale convivente, il barman è finito nuovamente in cella. Il procuratore aggiunto Laura Vaccaro ed il sostituto Giorgia Righi hanno chiesto la custodia cautelare in carcere e il gip ha accolto l'istanza.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, la donna che ora ha denunciato Ferrante sarebbe stata pedinata e tempestata di messaggi, ma sarebbe stata anche vittima, assieme alla figlioletta, di un'aggressione. L'uomo è tornato in libertà qualche anno fa, dopo una condanna a 4 anni e mezzo per tentato omicidio e sequestro di persona nei confronti della ex.

Allora Lidia Vivoli aveva lanciato l'allarme attraverso giornali e tv, temendo che Ferrante potesse farle nuovamente del male. "Anche se so che è in galera - aveva raccontato la donna - ho sempre paura. Ho paura che mandi qualcuno. Il giorno della feroce aggressione eravamo al letto e lui temeva che lo lasciassi. Si alzò e andò in bagno. Prima di tornare andò in cucina, tornò mi ruppe una padella di ghisa in testa e cominciò a prendermi a forbiciate, mi prese a pugni, mi sbatté la testa ovunque e mi colpì il basso ventre con le forbici. Ora sarà più incattivito di prima".

Ferrante non sarebbe tornato a perseguitare e maltrattare la ex, ma avrebbe assunto lo stesso atteggiamento violento con la nuova compagna, che anche lei ha deciso di denunciarlo, facendolo finire nuovamente in carcere.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento