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Lei lo lascia e lui la ricatta: "Pagami o diffondo i nostri video hard", condannato a 9 anni

Pena severa per un diciannovenne, arrestato alla fine del 2019, quando ancora andava al liceo. Sarebbe riuscito a spillare circa 600 euro alla sua ex allora minorenne. Per i suoi 18 anni la giovane si era fatta regalare soltanto soldi proprio per poterli dare a lui. Poi ha denunciato

Per i suoi 18 anni aveva chiesto ai suoi parenti di regalarle solo soldi. Non per fare un viaggio o immaginando di comprare qualcosa di particolare, ma perché sarebbe stata costretta a pagare delle somme di denaro sempre più elevate al suo ex fidanzato, che l'avrebbe ricattata minacciando di diffondere i video dei loro rapporti intimi che avevano girato insieme in precedenza. Una storia terribile, quella capitata ad una ragazza che oggi ha 19 anni e che ha portato ad una condanna pesante per il suo aguzzino: 9 anni di carcere, inflitti con il rito abbreviato (quindi con uno sconto di un terzo della pena) dalla quinta sezione del tribunale.

I giudici hanno sostanzialmente accolto la richiesta (10 anni di reclusione) del procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e del sostituto Giorgia Righi, che avevano coordinato le indagini dei carabinieri, per un coetaneo della vittima, residente a Passo di Rigano. Il giovane era stato arrestato alla fine di novembre del 2019 e all'epoca frequentava ancora il liceo. Come disposto dal tribunale, dovrà anche pagare una provvisionale di 25 mila euro alla ragazza, che si è costituita parte civile nel processo.

La vittima per diversi mesi avrebbe subito le richieste sempre più violente dell'ex, che in poco tempo sarebbe così riuscito a spillarle circa 600 euro, che avrebbe poi usato per i suoi sfizi, comprese le scommesse. Poi, grazie al sostegno di un'amica, aveva trovato il coraggio di denunciare quello che in precedenza era stato il suo fidanzato. A trattenerla, come ha raccontato poi lei stessa ai carabinieri della stazione Uditore, era il fatto che con l'esposto i suoi genitori sarebbero venuti inevitabilmente a conoscenza dell'esistenza dei filmati che la ritraevano nell'intimità.

"Se non mi dai i soldi, vengo sotto casa tua e ti prendo a legnate", questa una delle minacce che l'imputato - ora condannato per stalking, estorsione e pornografia minorile - avrebbe rivolto alla ragazza, che sarebbe stata perseguitata per settimane.

Un incubo che era iniziato quando la vittima, dopo circa due anni di relazione, a luglio del 2019, aveva deciso di troncare il rapporto. L'imputato quasi subito avrebbe cominciato a ricattarla con la minaccia, reiterata con delle telefonate e dei messaggi, di diffondere i video girati mentre facevano l'amore insieme. Avrebbe quindi chiesto soldi e la ragazzina, spaventata, avrebbe iniziato a pagare. Solo che più consegnava denaro e più l'imputato ne pretendeva, minacciando anche di presentarsi sotto casa sua e di picchiarla.

Come denunciato dalla vittima, l'ex le avrebbe rovinato anche la festa per i 18 anni, quando sarebbe stata costretta a chiedere in regalo altri soldi da consegnargli. La giovane, preoccupata e sola, aveva infine deciso di confidarsi con un'amica che le aveva consigliato di denunciare per potersi sbarazzare definitivamente del ragazzo. Che oggi è stato condannato a 9 anni di carcere.

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