Cronaca

"Perseguitò la ex inviandole fiori e una torta a forma di fallo", per il giudice non fu stalking

Un agente di commercio era stato denunciato dalla donna, una brasiliana che vive da anni in città, perché alla fine della loro relazione l'avrebbe anche tempestata di chiamate e pedinata. Il gup ha però deciso di condannare l'uomo soltanto per molestie telefoniche, escludendo il reato più grave

La strana torta ricevuta dalla presunta vittima

Decine di telefonate e pedinamenti, ma anche continui regali - come un'orchidea al giorno per una settimana e una torta molto particolare, a forma di fallo - pur di riconquistarla. E' questo che un agente di commercio, N. O., avrebbe escogitato per tentare di riconquistare la sua ex, una brasiliana che vive da anni in città. E che non aveva però affatto gradito, tanto da decidere di denunciarlo per stalking. A cinque anni dai fatti, il gup Giuliano Castiglia ha adesso deciso di assolvere l'uomo dall'accusa di aver perseguitato la donna, condannandolo soltanto per un reato molto meno grave, quello di molestie telefoniche, infliggendogli la pena di 3 mesi e 20 giorni.

Il giudice, davanti al quale il processo si è svolto con il rito abbreviato, ha in gran parte accolto le tesi degli avvocati Alessandro Martorana ed Elo Lo Bello, che difendono l'imputato, ma ha comunque riconosciuto tremila euro di risarcimento alla presunta vittima che sarebbe stata in ogni caso tempestata di chiamate. N. O., secondo la difesa, avrebbe però telefonato insistentemente soltanto per cercare di recuperare 5 mila euro e un iPhone di cui la donna si sarebbe indebitamente impossessata. La Procura aveva chiesto una condanna a due anni e due mesi.

La relazione tra i due era stata piuttosto breve, circa sei mesi, poi si erano lasciati nell'autunno del 2016. A quel punto, come aveva denunciato la donna, l'imputato avrebbe iniziato a tormentarla, inviando fiori, quella strana torta, dei bigliettini con degli insulti e avrebbe iniziato a telefonare di continuo e anche a seguire la presunta vittima. In seguito all'esposto, per l'uomo era scattato un divieto di avvicinamento che, tuttavia, a marzo del 2017, era stato annullato dal tribunale del Riesame.

N. O. sin dall'inizio aveva respinto le accuse - denunciando a sua volta la ex per diffamazione - spiegando che non l'avrebbe mai seguita (i due vivevano a poche centinaia di metri di distanza e si sarebbero così inevitabilmente incrociati), e che le telefonate sarebbero state legate esclusivamente al recupero dei soldi e del telefonino. Sulla torta, invece, non vi sarebbe alcuna prova che a spedirla sia stato proprio l'imputato, e per quanto riguardava le orchidee, secondo la difesa, non si potrebbe ritenere un reato regalare dei fiori. Tesi che hanno adesso in buona parte convinto anche il giudice.

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