Zen, decapitata la statua di Falcone: testa usata come ariete

E' successo davanti alla scuola di via Marchese Pensabene, ex Trapani Pescia. La testa e un pezzo del busto sono stati usati per sfondare la porta a vetri dell'istituto scolastico. Sulla vicenda aperta un'indagine. Il premier Gentiloni: "Misera esibizione di vigliaccheria"

Uno schiaffo alla memoria. È stata danneggiata la statua di Giovanni Falcone che si trova davanti al plesso Marchese Pensabene della scuola Falcone in via Trapani Pescia, allo Zen. Alla statua è stata staccata la testa e un pezzo del busto, usati poi come ariete per sfondare una porta a vetri dell'istituto scolastico, senza comunque riuscirci (GUARDA IL VIDEO). Ad accorgersene questa mattina è stato un bidello, poco dopo le 7, che ha visto la statua decapitata e ha subito avvertito la direzione scolastica e la polizia.

Gli uomini della Scientifica al loro arrivo hanno trovato per terra la testa, ma non il naso. L'atto vandalico con ogni probabilità è stato messo in pratica nelle ore notturne mentre la scuola era chiusa. Sulla vicenda è stata aperta un'indagine. La preside: "L'episodio a ridosso del 19 luglio, non è un caso". LE PAROLE DELLA PRESIDE | VIDEO

"Il danneggiamento e il vilipendio della statua dedicata a Giovanni Falcone sono atti gravissimi - dice il sindaco Leoluca Orlando - ancor più grave perché rivolti anche a danneggiare una scuola che svolge da anni una importante opera di sensibilizzazione e formazione sociale. Appena informato mi sono messo in contatto sia con la dirigente scolastica sia con le forze dell'ordine, auspicando che si possa risalire al più presto agli autori di questo gesto vile. Allo stesso tempo ho disposto che le maestranze comunali si adoperino per il pronto restauro della statua e un sopralluogo sarà svolto in questo senso domattina".

E in serata è emerso un secondo atto vandalico. Un cartellone che raffigurava il giudice è stato dato alle fiamme a poca distanza dalla scuola De Gasperi. Il disegno era parte di un lavoro realizzato dagli studenti.

LE REAZIONI
PAOLO GENTILONI
- Sull'episodio interviene anche il premier Paolo Gentiloni. "Oltraggiare la memoria di Falcone - scrive su Twitter - è una misera esibizione di vigliaccheria".  

ANDREA ORLANDO - "Sdegno, rabbia e rammarico per il gravissimo episodio accaduto oggi a Palermo. La memoria di Giovanni Falcone non potrà essere scalfita in nessun modo da alcuno", lo afferma in una nota il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Secondo il ministro "Proprio dalla sua memoria e dalla scuola, che con quel gesto vile è stata offesa, è iniziata la riscossa del popolo italiano e siciliano contro la mafia. Una battaglia lunga e impegnativa che sta vedendo e vedrà le mafie sconfitte".

VALERIA FEDELI - Il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, parla di "un episodio grave e vigliacco. Lo condanniamo con decisione e ribadiamo con forza che la scuola non si arrende. Che chi la colpisce, provando ad attaccare un presidio di legalità e cittadinanza, non fermerà l'esercito delle educatrici e degli educatori, delle giovani e dei giovani che attraverso la scuola e grazie alla scuola riescono a riscattarsi anche in territori difficili". La titolare del Miur ha reso noto di avere contattato la dirigente della scuola Falcone, Daniela Lo Verde, per esprimerle sostegno e vicinanza. "Faremo subito restaurare la statua", ha assicurato. 

ANGELINO ALFANO -  "Vergognoso e ignobile l'attacco alla statua di Giovanni #Falcone a Palermo. Uniti, sempre, in sua memoria e per la nostra terra nella lotta contro la mafia, per legalità". Scrive su Facebook Angelino Alfano, ministro degli Esteri.

ANNA FINOCCHIARO - "Giovanni Falcone è simbolo di dignità, giustizia e onestà. Qualità che chi ha compiuto questo vile gesto non ha". Lo scrive su Twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro.

PIETRO GRASSO - "Di notte, contro la statua di Giovanni, dentro una scuola. È difficile immaginare qualcosa di più vile e squallido. Se è un'avvertimento mafioso sarebbe una prova di debolezza, non di forza; se invece si trattasse del gesto di una banda di vandali sarebbe l'ulteriore conferma che dobbiamo ripartire dalla scuola, grazie all'impegno dei docenti che ogni giorno educano i cittadini di domani, e da un maggior controllo del territorio, per prevenire questo tipo di comportamenti. Abbiamo una certezza, non illudetevi: ogni volta che proverete a infangare la memoria di uomini come Falcone noi la proteggeremo. E ogni volta che distruggerete una statua saremo pronti a ricostruirla. Quando si prende di mira una scuola si vuole aggredire il futuro: sono vicino a chi vive, da studente o lavoratore, l'Istituto 'Giovanni Falcone' di Palermo". Lo scrive su Facebook il presidente del Senato Pietro Grasso.

LAURA BOLDRINI - "Oltraggiare la memoria di Falcone non basterà a oscurare la sua grandezza. A Palermo gesto ignobile e vigliacco", scrive su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

ROSY BINDI -  "L'oltraggio alla statua di Giovanni Falcone - commenta Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia - è triste e vergognoso. A 25 anni della strage di Capaci questo scempio ci ricorda che a Palermo la mafia c'è e si sente ancora forte. A questa esibizione di mafiosità occorre reagire e non permettere che l'indifferenza calpesti la memoria del sacrificio del giudice Falcone. La città faccia sentire la sua ribellione e la sua vicinanza ai martiri della lotta alla mafia".

ANM - "Ancora oggi, dopo tanti anni dalla sua morte, la memoria di Giovanni Falcone fa paura. E lo dimostra quanto è accaduto oggi a Palermo". L'associazione nazionale magistrati "condanna duramente" il gesto vandalico ai danni della statua del giudice Falcone. "Noi - continua la nota dell'Anm - non dimentichiamo e continuiamo a tenere vivo il suo ricordo condannando con fermezza questi atti incivili che sono un oltraggio all'eredità che ci ha lasciato. Come sosteneva Giovanni Falcone: la cultura della legalità è la strada giusta per combattere le mafie, e noi proseguiremo su questo percorso. Non bisogna abbassare la guardia e il danneggiamento della statua lo dimostra. Continueremo ostinatamente- conclude la nota dell'Associazione Nazionale Magistrati - a coltivare il 'vizio della memoria'".

DON LUIGI CIOTTI -  "Hanno tagliato la testa ma l'anima resta intatta, invulnerabile. Il danneggiamento, lo staccare la testa della statua di Falcone è un gesto vile quanto vano. Un gesto stupido e provocatorio di cui bisogna tener conto ma che ci spinge ancora di più ad andare avanti e impegnarci di più. Quella statua ha infatti radici nell'impegno di molti. Quell'atto vandalico è paradossalmente un segno di debolezza. Dimostra la forza di quella memoria divenuta impegno". Così il presidente di Libera don Luigi Ciotti.

GIUSEPPE FIORE - "Con profondo rammarico e tanta amarezza vengo a conoscenza del vile atto di decapitazione della statua, compiuto ad opera di vandali, presso la scuola Falcone. Nel ricordo perenne del noto magistrato tale gesto offende e mortifica, ma non deve scoraggiarci nel continuare a diffondere la cultura della legalità soprattutto nelle aree più degradate dove c’è maggiore disagio sociale". Lo dice il presidente della Settima Circoscrizione, Giuseppe Fiore, secondo cui "la migliore risposta delle istituzioni è indagare e provvedere subito alla ricollocazione del busto. Gesto necessario e indispensabile per non darla vinta a chi si è macchiato di una azione che denota al contempo odio e disprezzo".


 

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