Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Spray in faccia a migrante in manette, Gelarda: "Non si butti fango sulla polizia"

L'esponente della Lega a muso duro contro Giusto Catania: "La sensazione è che sia solo la questione migranti ad attirare il suo interesse". Intanto sull'episodio la Questura chiarisce: "Arrestato in via Maqueda, ha danneggiato la volante durante il trasporto e si rifiutava di essere segnalato"

E' scontro tra i consiglieri comunali Igor Gelarda e Giusto Catania sull'episodio avvenuto ieri all’ufficio Stranieri della polizia a San Lorenzo, dove un agente ha spruzzato uno spray urticante in faccia ad un migrante, che era già ammanettato. Qualcuno ha girato un video, che è stato pubblicato da RepubblicaPalermo. L'esponene di Sinistra Comune ha parlato di "palese violazione dei diritti della persona visto che il migrante non aveva alcuna possibilità di dare fastidio". Intanto dalla Questura chiariscono: "Il giovane era stato arrestato mentre tentava di rubare in un bar di via Maqueda".

Alle parole di "condanna" di Catania è arrivata la replica di Gelarda, da poco transitato alla Lega: "Mi dispiace notare - si legge in una nota - che ci siano consiglieri comunali , come Giusto Catania, sulla carta uomo delle istituzioni, così pronto ad attaccare gli uomini in divisa, e pronto a difendere i migranti i loro diritti. Anche lui fin troppo spesso dimentico dei diritti e dei bisogni dei suoi concittadini e di chi ha il compito di garantire la sicurezza ai cittadini. Mi chiedo se il consigliere avrebbe avuto la stessa solerzia se fosse stato implicato un suo concittadino, un italiano o palermitano, nella vicenda. La sensazione è che sia solo la questione migranti ad attirare il suo interesse. 
Purtroppo e troppo spesso - continua Gelarda - ci sono politici, forse in cerca di ribalta politica, che si adeguano ad un sindaco, che ha abbandonato Palermo al suo destino e si preoccupa di visibilità mediatica e sui giornali. Ed indubbiamente attaccare il governo, il ministro Salvini e la Lega sembra essere attività in grado di dargli la giusta visibilità verso il suo elettorato. Visto che da tempo non esiste più una progettualita politica. Purtroppo il consigliere Catania ha dimenticato che è li in rappresentanza dei cittadini dentro una istituzione ed il suo compito è quello di difendere le istituzioni ed attraverso e con l’ausilio di queste i cittadini".

FB_IMG_1533394625662-2Intanto insieme alla difesa del "consigliere-poliziotto", arriva anche la versione della Questura sull'accaduto. "Il ragazzo che si vede nelle immagini è stato arrestato in via Maqueda con l’accusa di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale e non è stato possibile identificarlo perché privo di documenti. Il giovane straniero – spiegano dalla Questura - è stato bloccato dagli agenti delle volanti in un bar mentre, dopo aver tentato di rubarla, con i cocci di una bottiglia minacciava i titolari del bar e alcuni turisti”. Gli agenti lo hanno ammanettato e portato in commissariato. “Il giovane era molto agitato ed aggressivo – continua la Questura – e ha danneggiato la volante durante il trasporto e si rifiutava di essere segnalato. Ha anche danneggiato l’ufficio. L’utilizzo dello spray urticante è stato necessario per evitare che l’arrestato mettesse in pericolo se stesso e gli agenti”. Il giovane migrante è stato poi ricoverato nell’ospedale di Villa Sofia, sedato e piantonato dagli agenti.

"Il poliziotto - aggiunge Gelarda - sarà punito se ha sbagliato, dopo che verrà  serenamente valutato il caso, non solo alla luce di un video estrapolato. C’è per le forze dell’ordine la certezza della pena. Ci piacerebbe combattere ad armi pari, e ci chiediamo perché non vi sia la stessa certezza se un extracomunitario viene riconosciuto colpevole di un reato, perché non debba scontare in carcere per un periodo congruo, e poi essere espulso dall'Italia. E la stessa cosa se chi delinque è palermitano. Ma voglio ricordare che noi in divisa siamo spesso a rischio per strada, ma tutelati abbastanza da certi uomini delle istituzioni (come dimostra la rapida presa di posizione dell’ex assessore), rischiamo tanto e ci si occupa di noi solo quando sbagliamo. Mi piacerebbe che una certa politica un po’ ignorante della realtà del quotidiano per un giorno stesse in strada con gli uomini in divisa. Magari - conclude l'esponente della Lega - potrebbe scoprire che esistono altre realtà oltre quelle rassicuranti e patinate dei salotti buoni della città nei quali, i cosidetti migranti da accogliere non si incontrano neanche in fotografia".

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