Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Calcio giovanile, Sporting Termini-Fincantieri finisce in rissa: "Ragazzi pestati in campo"

La denuncia in un post pubblicato dalla società imerese: "Invasione dei genitori e atti di vandalismo anche negli spogliatoi". Ma il club palermitano replica: "I fatti non si ricostruiscono via social"

Una partita di calcio giovanile finita a botte. E’ quella che si è disputata sabato scorso al campo comunale di Campofelice di Roccella fra Sporting Termini e Fincantieri, valida per il campionato allievi regionali under 17. Il match è stato definito come “qualcosa di vergognoso, indecoroso e sgradevole” in un lunghissimo post su Facebook pubblicato dallo Sporting Termini. Ma la Fincantieri non ci sta e parla di "comunicazione scomposta".

La versione dello Sporting Termini

Un post nel quale vengono descritte le fasi di una “partita maschia e combattuta fin dall’inizio”, ma durante la quale si sarebbe andato oltre la normale contesa agonistica dopo l’espulsione di un giocatore della Fincantieri. “I ragazzi dello Sporting Termini aggrediti con pugni ,calci e pestati a terra con violenza inaudita inspiegabile, ragazzi che sembravano animali impazziti.... In tutto ciò anche l'invasione di campo da parte dei genitori (padri e madri) che hanno inveito e strattonato anche l'arbitro che aveva sospeso la partita”,  è la versione della Sporting Termini. Sul posto per riportare la calma sarebbero intervenute due pattuglie dei carabinieri. Ma non sarebbe finita in campo. “Atti di vandalismo e violenza anche nello spogliatoio ospite dove è stato sradicato un rubinetto e buttato nel gabinetto”, scrive ancora lo Sporting Termini. “Ferma condanna a questi episodi di violenza che non fanno parte della nostra cultura calcistica soprattutto quando si parla di giovani. Abbiamo refertato i giocatori che hanno subito danni fisici e sia come società che qualche genitore personalmente sta pensando di adire le vie legali”.

La Fincantieri: "I fatti non si ricostruiscono via social"

La Fincantieri in merito al post pubblicato in data odierna dalla Società Sporting Termini dichiara: “condanniamo fermamente qualsiasi gesto violento, siamo consapevoli che i valori dello sport sono ben altri. I fatti avvenuti vanno però ricostruiti minuziosamente e non via social. I responsabili, dall’una e dall’altra parte, dovranno pagarne le conseguenze, ma solo quando appunto le responsabilità saranno individuate grazie anche al contributo determinante del referto arbitrale. Ci dispiace avere visto una comunicazione, a nostro avviso scomposta, fatta tra l’altro via social, da parte della consorella. Ci riserviamo quindi di approfondire l’accaduto anche con un supporto legale e di agire di conseguenza: non ci sottraiamo ad eventuali nostre responsabilità, ma siamo pronti a tutelarci in tutte le sedi opportune”.

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