Il progetto Amorù sbarca a Villabate, presto uno sportello antiviolenza anche a Palermo

Presentato il centro d'ascolto, gestito dall’associazione Co.Tu.Le.Vi, che ha lo scopo di aiutare le donne vittime di abusi. E' il secondo dopo quello inaugurato ad Altavilla. Prevista per il 24 marzo l'apertura del terzo in città

Presentato lo sportello antiviolenza di Amorù a Villabate. Si tratta del secondo centro d'ascolto che ha lo scopo di aiutare le donne vittime di abusi dopo quello di Altavilla che rientra nel progetto promosso dall’organizzazione umanitaria Life and Life, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando donne 2017. L'incontro, organizzato dalla sezione Villabate della Fidapa e dall’associazione “Benessere Lab”, si è svolto negli spazi della Biblioteca del Comune. 

"Purtroppo - ha detto Mirella Agliastro, consigliere della Corte di Cassazione di Roma che ha partecipato all'incontro - si continua a uccidere. Nei giorni scorsi l’ennesimo efferato omicidio di una donna ha avuto risonanza sol perché questo l’assassino era affiliato alla criminalità e, nella sua ingenuità, ha consentito di catturare un famoso latitante. Se, poi, parliamo di fenomenologia, un altro fatto eclatante è stato quello di un soggetto che ha subito una fortissima riduzione di pena perché i giudici hanno ritenuto sussistesse la 'tempesta emotiva'. Sinceramente, nei miei quasi 40 anni di servizio, non mi era mai capitato di sentire una cosa del genere. Mi guardo bene dal giudicare, ma noto che c’è questo nuovo sentore in espansione, una categorizzazione dei fenomeni. Sono onorata di partecipare alla presentazione di questo progetto che definisco passionale, rimanendo tanta la voglia di fare e di aiutare le donne maltrattate e deboli. Chi come noi è dotato di una professione e di capacità ha il dovere di aiutare le persone più deboli, fragili, vulnerabili. Donne che, all’interno del focolare domestico, invece di trovare pace, serenità e buoni sentimenti, trovano l’inferno. Poi ci sono i figli che assistono alle violenze dei genitori, diventando anche loro vittime. Fondamentale in tutto questo la formazione, uno dei pilastri, uno degli architravi del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Tutti, comprese le istituzioni e le forze dell’ordine, devono sapere cosa e come fare. Lo sforzo deve essere di tutti e per tutti".

A gestire lo sportello di Villabate, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a sostenere chi chiede aiuto, sarà l’associazione “Co.Tu.Le.Vi”, non certo alla prima esperienza nel campo. Un’occasione significativa, quella che si è avuta, per dare modo al territorio di conoscere ciò che sta generando la bella sinergia di associazioni che fanno parte del progetto “Amorù”, grazie al quale il 24 marzo anche Palermo aprirà il terzo degli sportelli previsti, insieme alla casa a indirizzo segreto già pronta ad accogliere le donne e, nel caso ci siano, anche i loro figli.

"Questa giornata è stata fondamentale per tutti noi – ha detto, facendo gli onori di casa, il presidente della Fidapa Villabate Lucia Schillaci -  perché significa che siamo riusciti a trasformare le idee in fatti. Grazie soprattutto alla Pitarresi siamo oggi qui a celebrare un momento significativo per il nostro Comune e tutto l’hinterland, credendo tantissimo nella possibilità di combattere concretamente la  violenza di genere, da sempre tra le mission della Fidapa. Anche se i numeri ci dicono che aumentano sempre, speriamo che i femminicidi possano ben presto diminuire e magari anche scomparire. Grazie al sindaco e a tutta l'amministrazione, sempre vicini a tutti noi".

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"Ci abbiamo creduto sin dall’inizio - ha affermato il sindaco Vincenzo Oliveri - anche perché le violenze in famiglia sono quelle che si notano meno all’esterno, ma lasciano segni di maggiore gravità. L’apertura di questo sportello è una novità e sarà da noi sostenuta con tutte le nostre forze perché le donne non debbano più subire". A dimostrazione della volontà di andare avanti insieme, la presenza in sala del maresciallo Bartolo Fricano, del Comando dei carabinieri di Villabate, e del comandante della locale polizia municipale, Giuseppe Tuzzolino.
 

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