Cronaca Lungomare Giuseppe Giardina

Lido Poseidon sequestrato a Cefalù, la spiaggia torna “libera”

Nella struttura erano stati apposti i sigilli lo scorso 7 aprile per presunte violazioni urbanistiche e paesaggistiche ancora al vaglio degli inquirenti. Intanto il pm Giacomo Brandini, della Procura di Termini Imerese, ha disposto che l'area tornasse di pubblica fruizione

Liberato e restituito ai cittadini il tratto della spiaggia di Cefalù occupato dal Poseidon. La polizia ha eseguito questa mattina il provvedimento nell’area sequestrata lo scorso 7 aprile e disposto dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. Il pm Giacomo Brandini, titolare delle indagini, ha ribadito l’apposizione dei sigilli alla struttura immobiliare e sottolineato che “l’area della spiaggia sequestrata (preventivamente, ndr), attesa la sua naturale destinazione alla fruizione pubblica, potrà essere utilizzata dai bagnanti” (GUARDA VIDEO).

Con la decisione presa dal pubblico ministero è stato posto l’assolto divieto a qualsiasi “soggetto esercitante attività imprenditoriale e commerciale” (compreso il gestore del Poseidon o il suo delegato, titolare della concessione demaniale marittima che aveva in uso il tratto di litorale) di poter installare sull’area in questione attrezzature quali sdraio, ombrelloni, lettini ed altri arredi da spiaggia. “Una decisione assai rilevante - spiegano dal commissariato di Cefalù, guidato dal dirigente Manfredi Borsellino - che consentirà ai tantissimi turisti e bagnanti della cittadina normanna di occupare, alla vigilia del ‘grande esodo di Ferragosto’, con i loro ombrelloni un vasto tratto di spiaggia distante pochi passi dal centro storico”.

In altre parole il tratto di spiaggia interessato ritornerà “spiaggia libera” fino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria competente, aperta alla libera e pubblica fruizione di chiunque vi voglia sostare e non potrà essere utilizzato a fini imprenditoriali e/o riassegnato ad altri operatori balneari per adibirlo a “spiaggia attrezzata” né, tantomeno, a lido balneare. Nel corso della stessa operazione la polizia, sempre su disposizione della Procura, sta revocando la precedente nomina del gestore di fatto del “Poseidon” quale custode giudiziale del lo stesso stabilimento e dell’area sottoposta a sequestro, nominandone un delegato dell’Amministrazione comunale quale nuovo custode giudiziale.

Recenti episodi quali furti perpetrati presso lo stabilimento balneare e le presunte violazioni di sigilli sulle quali adesso è concentrata l’attenzione degli investigatori del commissariato di Cefalù - spiegano - hanno indotto il pm, titolare delle indagini, ad affidare la custodia del bene sequestrato ad un soggetto diverso dal suo intestatario o gestore di fatto”. Il lido era stato sequestrato lo scorso 7 aprile quando la complessa attività investigativa aveva portato il gip del Tribunale di Termini Imerese a ordinare il sequestro preventivo della struttura e dell’area di spiaggia in concessione per presunte violazioni urbanistiche e paesaggistiche ancora al vaglio degli organi inquirenti.

Il sequestro dello stabilimento e le ragioni che lo avevano determinato nello scorso mese di aprile avrebbero retto davanti allo stesso Gip di Termini Imerese e nel successivo grado di giudizio davanti il Tribunale del Riesame di Palermo, tanto da portare oggi il pm Brandini a questo nuovo e provvedimento, in grado di permettere a tutti coloro ai quali era stata fino adesso negata la libera fruizione di quell’area, di tornare a godersi quella porzione della spiaggia della cittadina normanna.

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