"Salviamo le spiagge libere": Legambiente Sicilia lancia una petizione

La denuncia: "Situazione di crescente pressione sulle aree demaniali marittime favorita dai ritardi nell'adozione dei Pudm"

Salvare le spiagge libere da "nuove continue aggressioni". E' la petizione lanciata da Legambiente Sicilia, che denuncia una situazione di "crescente pressione sulle aree demaniali marittime e di sostanziale privatizzazione delle spiagge", favorita dai "ritardi" nell'adozione dei Piani di utilizzo del demanio marittimo-Pudm.  "Con le ultime linee guida del 2019 il Governo regionale favorisce la saturazione delle restanti spiagge libere con lidi, stabilimenti balneari e strutture commerciali, che in molti casi, per le loro caratteristiche e modalità di conduzione, non sono riconducibili agli impianti di diretta fruizione del mare, i soli consentiti nella fascia di inedificabilità assoluta dei 150 metri", denunciano dall'associazione ambientalista.

Per assicurare "l'integrità delle spiagge e la loro libera fruizione", Legambiente chiede al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, la revoca del decreto dell'assessore regionale Territorio e Ambiente dell'11 aprile del 2019 con la modifica alle linee guida per la redazione dei Pudm che, "a parte ogni ulteriore considerazione di merito, ha avuto l'effetto concreto di bloccare l'approvazione dei piani già adottati dai Comuni".

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Tra le richieste di Legambiente ci sono anche il congelamento di nuove concessioni sino all'approvazione dei Pudm, la promozione e il sostegno della gestione delle spiagge libere da parte dei Comuni e che le concessioni diventino appalti di servizio con gli introiti a favore dei Comuni,  con obbligo di permettere il libero accesso alle fasce più deboli. Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, lancia un appello a tutti i cittadini. "Le giuste misure per impedire la diffusione del virus non devono penalizzare l'accesso alle spiagge e le aree libere. Tutti dobbiamo avere la possibilità di andare al mare, anzi le misure anti covid devono migliorare il nostro rapporto con il mare e la sua fruizione: più rispetto, equilibrio e sostenibilità".

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