Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Sperone

Sperone, una rete di pusher e vedette gestiva lo spaccio di droga h24: otto arresti

Per altre cinque persone è scattato l'obbligo di presentazione. L'operazione è stata denominata "Tornado". I carabinieri hanno ricostruito il modus operandi dell'organizzazione, basata su "serrate turnazioni giornaliere e un'incessante attività"

Pusher e vedette, con un'organizzazione meticolosa grazie a turni che coprivano tutte le 24 ore, avevano fatto diventare lo Sperone "una delle piazze di spaccio più attive della Sicilia occidentale". Lo hanno accertato i carabinieri che stamani hanno dato vita all'operazione "Tornado": 13 gli indagati. Otto persone sono finite agli arresti domiciliari mentre per altre cinque è scattato l'obbligo di presentazione. 

I nomi degli arrestati 

L'operazione è stata condotta da un centinaio di carabinieri dell’Arma territoriale. Le ordinanze sono state emesse dal gip su richiesta della locale Procura della Repubblica. Gli indagati sono ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte dai militari della stazione di Palermo Brancaccio nel periodo aprile - giugno 2019, hanno consentito "di acquisire decisivi elementi di prova nei confronti di un sodalizio criminale e di ricostruire l’articolazione di una piazza di spaccio".

La vendita della droga e poi il segno della croce | Video

Secondo quanto accertato dai militari dell'Arma, l’organizzazione "poteva contare su una copiosa schiera di pusher e vedette, che operavano nel tratto di strada monitorato con serrate turnazioni giornaliere, in sinergia tra loro, svolgendo un’incessante attività di spaccio al minuto delle varie sostanze stupefacenti sempre secondo modalità ben collaudate e conosciute dagli acquirenti, i quali sapevano di poter trovare quello che cercavano a ogni ora del giorno. A un semplice cenno del cliente, infatti, lo spacciatore si avvicinava per effettuare la vendita o, in base alla richiesta ricevuta, si appartava in un luogo adiacente e recuperava la droga".

Seicento cessioni di coca, hashish, eroina e crack in appena 3 mesi

Gli inquirenti sottolineano la "meticolosa organizzazione" e il controllo del territorio", che hanno permesso di creare "un vero e proprio market a cielo aperto della droga".

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