Sperone, farmacia assaltata 3 volte in 13 giorni: rapinatore inchiodato dai tatuaggi

La polizia ha arrestato un 24enne di Brancaccio, ritenuto l'autore dei "raid" che risalgono al 29 ottobre, 31 ottobre e 11 novembre. Ha cercato la fuga ma è stato bloccato dai poliziotti. Decisive per le indagini le immagini delle telecamere interne

E' accusato di avere assaltato tre volte una farmacia dello Sperone. La polizia ha arrestato un 24enne di Brancaccio, Michele Pantaleo, ritenuto l'autore dei "raid" che risalgono al 29 ottobre, 31 ottobre e 11 novembre. La farmacia presa di mira dal malvivente si trova in via XVII Maggio: nella prima e nell’ultima circostanza la rapina è riuscita, mentre nel blitz del 31 ottobre il colpo era sfumato in extremis.

"Il giovane - spiegano dalla polizia - ha agito sempre a volto scoperto, armato di taglierino o di cacciavite, incurante della presenza di clienti, riuscendo a racimolare complessivamente un bottino di alcune centinaia di euro. Nel corso dell’ultima rapina ha scaraventato a terra il proprietario che aveva tentato di opporre resistenza".

Tutti gli assalti sono stati immortalati dalle telecamere interne della farmacia, che hanno consentito agli agenti di documentare il modus operandi di Pantaleo "particolarmente violento e repentino - dicono dalla questura -, gli indumenti indossati per gli assalti e le sue caratteristiche fisiche, in particolare alcuni vistosi tatuaggi".

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Gli agenti del commissariato Brancaccio hanno battuto palmo a palmo le strade dello Sperone e, a distanza di qualche giorno dalle rapine, hanno intercettato il ragazzo in via Di Vittorio. Pantaleo ha tentato di sfuggire agli agenti, ma dopo un breve inseguimento lungo le vie del quartiere è stato raggiunto e bloccato. "Portava un borsone contenente indumenti ed effetti personali - spiegano dalla polizia - inequivocabile segno di una condotta di vita 'itinerante', forse anche per sottrarsi alla cattura. Portato in commissariato e incalzato dalle domande dei poliziotti, il giovane ha ammesso le proprie responsabilità. E' stato quindi sottoposto alla misura del fermo di indiziato di delitto e trasferito al Pagliarelli". Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice che ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere.

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